ICAN Statement on INF Treaty

PRESS RELEASE


Dichiarazione di ICAN relativa al trattato INF

(preparato dai membri dell’International Steering Group nell’ipotesi di ritiro degli Stati Uniti e / o della Russia dal Trattato INF il 2 agosto o successivamente)

La Campagna Internazionale per l’abolizione delle armi nucleari (ICAN) deplora l’irresponsabile distruzione del trattato sulle forze nucleari a raggio intermedio (INF) del 1987 da parte degli attuali leader degli Stati Uniti e della Russia. Al culmine della guerra fredda, questo importante trattato bilaterale ha vietato ed eliminato oltre 2.600 tra i più destabilizzanti dei missili a raggio intermedio, allontanando così il mondo dall’orlo della guerra nucleare e dando il via a ulteriori profondi tagli nei due più grandi arsenali nucleari.

Se i Presidenti Donald Trump e Vladimir Putin uccideranno il Trattato INF, minerebbero ulteriormente lo stesso Trattato di non proliferazione Nucleare (TNP) e metterebbero il mondo a rischio maggiore di uso di armi nucleari e di guerra.

Tra pochi giorni, il mondo ricorderà il 74° anniversario dell’uso delle armi nucleari su Hiroshima e Nagasaki, che hanno ucciso centinaia di migliaia di persone e causato danni a lungo termine alla salute e all’ambiente, che continuano a colpire generazioni nate molto tempo dopo la guerra. Con oltre 13.000 armi nucleari in nove arsenali, tra le crescenti tensioni tra i leader degli Stati nucleari, la terribile eredità delle armi nucleari utilizzate e testate ci ricorda che tali armi di distruzione di massa non devono mai essere più utilizzate.

Dopo aver ricevuto il Premio Nobel per la Pace 2017 per la sensibilizzazione sui catastrofici impatti umanitari delle armi nucleari e per contribuire al disarmo nucleare basato sui trattati, ICAN invita gli Stati Uniti e la Russia a:

  • Difendere il Diritto Internazionale, compreso il Diritto internazionale umanitario;
  • Avviare colloqui urgenti per ripristinare la conformità e attuare pienamente il Trattato INF;
  • Effettuare tagli più profondi nei loro arsenali;
  • Spianare la strada per una sicurezza nuclear-free aderendo al Trattato Multilaterale delle Nazioni Unite sul divieto delle armi nucleari (TPNW), negoziato e adottato da oltre i due terzi dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2017.

La nostra sicurezza globale non può essere lasciata nelle mani di alcuni governi e leader che sono disposti a sacrificare i bisogni collettivi dell’umanità e la sopravvivenza per i propri fini politici. Le loro azioni e politiche non stanno solo minando i trattati bilaterali e regionali degli ultimi cinquant’anni, ma stanno anche rischiando la sicurezza futura di tutta la vita sulla Terra.

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L’Italia aderisca al TPNW. Una mozione in Senato

Una mozione in Senato. Una richiesta ufficiale affinché il governo italiano disponga i passi necessari affinché anche il nostro Paese aderisca al Trattato per la proibizione delle armi nucleari.

Supportato da IALANAInternational Association of Lawyers for the Abolition of Nuclear Arms – e da altri partner e membri di ICAN in Italia, il documento presentato in Parlamento il 29 maggio scorso nella sua premessa ha illustrato nel dettaglio l’approvazione in sede ONU del Trattato – 122 Paesi a favore, 70 firmatari e 23 ratifiche in data attuale – e la motivazione grave che è stata alla base del lungo percorso che dagli anni passati ha portato alla sua stesura:

Premessa fondamentale del Trattato è il riconoscimento, di particolare rilievo in uno strumento giuridico internazionale, delle “catastrofiche conseguenze umanitarie” delle armi nucleari, e che la loro completa eliminazione “rimane il solo modo per garantire che esse non siano mai usate in qualsiasi circostanza”.

Possibili incidenti nucleari con la probabilità conseguente di deflagrazione (il Dipartimento della Difesa statunitense ne ha elencati finora 32) e incognite derivanti dall’attuale instabilità internazionale elevano il rischio del confronto atomico ancor più che negli anni della Guerra Fredda. 122 nazioni hanno riconosciuto il pericolo e purtuttavia nel nostro continente la posizione dei Paesi della NATO (con l’esclusione dell’Olanda) è stata di assoluto disinteresse nella partecipazione dei lavori dell’Assemblea, e l’Italia si è accodata alle decisioni del Patto Atlantico.

Ecco quindi l’impegno che la mozione formalmente ha indicato al nostro governo:

  • disporre gli atti necessari all’adesione dell’Italia al Trattato delle Nazioni Unite relativo al divieto delle armi nucleari, fatto a New York il 7 luglio 2017 e aperto alla firma il 20 settembre 2017;
  • presentare conseguentemente alle Camere il disegno di legge per l’autorizzazione alla ratifica e per l’esecuzione del Trattato.

 

Mozione presentata dai senatori De Petris, Errani, Grasso, Laforgia, De Falco, Segre, Martelli, Buccarella, De Bonis

Invitiamo alla lettura del testo qui in allegato.

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Risoluzione dell’Associazione Medica Mondiale (WMA) per il BAN Treaty

The World Medical AssociationIl Summit della World Medical Association tenuto l’aprile scorso a Riga in Lituania ha prodotto una Risoluzione che conferma la profonda preoccupazione dell’intera classe medica mondiale, riguardo la minaccia nucleare sempre crescente nonostante l’approvazione alle Nazioni Unite del Nuclear Ban Treaty.

Qui il testo integrale (vedi https://www.wma.net/policies-post/council-resolution-on-the-prohibition-of-nuclear-weapons/)


WMA COUNCIL RESOLUTION ON THE PROHIBITION OF NUCLEAR WEAPONS


Adopted by the 209th Session of the Council, Riga,  April 2018
The duties of physicians are to preserve life and safeguard the health of the patient and to dedicate themselves to the service of humanity.
Concerned about current global discussions on nuclear proliferation and given the catastrophic consequences of these weapons on human health and the environment, the World Medical Association (WMA) and its Constituent Members consider that they have a responsibility to work for the elimination of nuclear weapons worldwide.
The WMA is deeply concerned by plans to retain indefinitely and modernize nuclear arsenals; the absence of progress in nuclear disarmament by nuclear-armed states; and the growing threat of nuclear war.
The WMA welcomes the Treaty on the Prohibition of Nuclear Weapons, and joins with others in the international community, including the Red Cross and Red Crescent movement, International Physicians for the Prevention of Nuclear War, the International Campaign to Abolish Nuclear Weapons, and a large majority of UN member states. Consistent with our mission as physicians, the WMA calls on all states to promptly sign, ratify or accede to, and faithfully implement the Treaty on the Prohibition of Nuclear Weapons;
Emphasizing the devastating long-term health consequences, the WMA and its Constituent Members urge governments to work immediately to prohibit and eliminate nuclear weapons.

Vedi anche: PHYSICIAN LEADERS URGE ALL STATES TO SIGN NUCLEAR WEAPONS TREATY


 

Dichiarazione di Panmunjom per la pace, la prosperità e l’unificazione della Penisola Coreana

(Tradotto da: Pressenza - International Press Agency)
By Map_of_korea.png: User:Yonghokim - derivative work: Valentim (talk) - Map_of_korea.png, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=12014779

Durante questo periodo importante di trasformazione storica nella Penisola Coreana, riflettendo sulla durevole aspirazione del popolo coreano alla pace, la prosperità e l’unificazione, il presidente Moon Jae-in della Repubblica di Corea e il presidente della Commissione affari statali della Repubblica democratica popolare di Corea Kim Jong Un hanno tenuto un Summit inter-coreano presso la ‘Casa della pace’ a Panmunjom il 27 aprile 2018.

I due leader hanno solennemente dichiarato di fronte a 80 milioni di coreani e al mondo intero che non vi sarà più guerra nella Penisola Coreana e che è iniziata una nuova era di pace.

I due leader, condividendo il fermo impegno a portare a una rapida fine il retaggio della Guerra Fredda della permanente divisione e del conflitto, per affrontare con audacia una nuova era di riconciliazione nazionale, pace e prosperità e per migliorare e coltivare le relazioni inter-coreane in una maniera più attiva, dichiarano in questo storico sito di Panmunjom quanto segue:

1.

  1. La Corea del Sud e del Nord ristabiliranno le relazioni di sangue del popolo e porteranno avanti la futura co-prosperità e unificazione guidata dai coreani facilitando un avanzamento complessivo e innovativo delle relazioni inter-coreane. Migliorare e coltivare le relazioni inter-coreane è il desiderio prevalente dell’intera nazione e la richiesta urgente dei tempi, che non può essere rimandata ulteriormente. La Corea del Sud e del Nord hanno affermato il principio che determineranno il destino della nazione coreana di comune accordo e hanno concordato di portare avanti questo momento per il miglioramento delle relazioni inter-coreane con una piena realizzazione di tutti gli accordi esistenti e le dichiarazioni adottate tra le due parti finora.
  2. La Corea del Sud e del Nord hanno concordato di tenere dialoghi e negoziati in vari campi, compreso quelli ad alto livello, e di prendere misure attive per la realizzazione degli accordi raggiunti al Summit.
  3. La Corea del Sud e del Nord hanno concordato di aprire un ufficio di collegamento congiunto con rappresentanti residenti sui due lati della regione di Gaesong per realizzare strette consultazioni tra le autorità e per migliori scambi e cooperazione tra i popoli.
  4. La Corea del Sud e del Nord hanno concordato d’incoraggiare una più attiva cooperazione, scambi, visite e contatti a tutti livelli per rinvigorire il senso di riconciliazione nazionale e di unità. Tra Nord e Sud le due parti incoraggeranno l’atmosfera d’amicizia e cooperazione realizzando attivamente vari eventi congiunti in date che hanno uno speciale significato per entrambi, Corea del Sud e del Nord, come il 15 giugno, in cui saranno coinvolti partecipanti a tutti i livelli, compresi i governi centrali e locali, i parlamenti, i partiti politici e le organizzazioni della società civile. Sul fronte internazionale, le due parti concordano di dimostrare la loro saggezza, talenti e solidarietà collettivi, partecipando congiuntamente agli eventi sportivi internazionali come i Giochi asiatici del 2018.
  5. La Corea del Sud e del Nord hanno concordato d’impegnarsi a risolvere rapidamente le questioni umanitarie risultate dalla divisione della nazione e hanno convocato una riunione inter-coreana della Croce rossa perché discuta e risolva varie questioni, compreso il ricongiungimento delle famiglie separate. In questo senso Corea del Sud e del Nord hanno concordato di procedere con programmi di ricongiungimento per le famiglie separate in occasione del Giorno della liberazione nazionale del 15 agosto quest’anno.La Corea del Sud e del Nord hanno convenuto di realizzare i progetti precedentemente concordati nella Dichiarazione del 4 ottobre 2007 per promuovere una crescita economica bilanciata e la co-prosperità della nazione. Come primo passo, le due parti hanno concordato di adottare passi pratici verso la connessione e la modernizzazione delle ferrovie e delle strade sul corridoio di trasporto est e tra Seoul e Sunuiju per il loro utilizzo.

2.

  1. La Corea del Sud e del Nord faranno sforzi congiunti per alleviare l’acuta tensione militare ed eliminare praticamente il pericolo della guerra nella Penisola Coreana.
  2. La Corea del Sud e del Nord hanno concordato di cessare completamente ogni atto ostile l’una contro l’altra in ogni area – terra, aria e mare –  che costituisce la fonte di tensione militare e conflitto. In questo senso, le due parti hanno concordato di trasformare la zona smilitarizzata in una zona di pace in un senso genuino, cessando dal 1° maggio di quest’anno tutti gli atti ostili ed eliminando i loro mezzi, a partire dalle trasmissioni via altoparlanti e la distribuzione di volantini, nelle aree lungo la linea di demarcazione militare.
  3. La Corea del Sud e del Nord hanno concordato di mettere in campo uno schema pratico per trasformare le aree attorno alla Linea marittima nel Mar occidentale in una zona marittima di pace per prevenire scontri militari accidentali e garantire attività sicure di pesca.
  4. La Corea del Sud e del Nord hanno concordato di adottare varie misure militari per garantirsi a vicenda cooperazione, scambi, visite e contatti. Le due parti hanno concordato di avere frequenti incontri tra autorità militari, a partire dalle Riunione di Ministri della Difesa, per discutere immediatamente e risolvere le questioni militari che emergano tra loro. A questo riguardo, le due parti hanno concordato di convocare colloqui a livello di generali a maggio.

3.

La Corea del Sud e del Nord coopereranno attivamente per stabilire un permanente e solido regime di pace nella Penisola Coreana. Porre fine all’innaturale attuale stato di armistizio e stabilire un robusto regime di pace nella Penisola coreana è una missione storica che non deve essere rimandata ulteriormente.

  1. La Corea del Sud e del Nord hanno ribadito l’Accordo di non aggressione, che preclude l’uso della forza in ogni forma l’uno contro l’altro, e hanno concordato di aderire strettamente all’accordo.
  2. La Corea del Sud e del Nord hanno concordato di realizzare il disarmo in maniera graduale, in modo che la tensione militare sia alleviata e vi siano sostanziali progressi nella costruzione della fiducia militare.
  3. Durante quest’anno, che marca il 65mo anniversario dell’Armistizio, la Corea del Sud e del Nord hanno concordato di perseguire attivamente riunioni trilaterali, che coinvolgano le due Coree e gli Stati Uniti, o quadrilaterali, che coinvolgano le due Coree, gli Usa e la Cina, con l’obiettivo di dichiarare la fine della guerra e stabilire un permanente e solido regime di pace.
  4. La Corea del Sud e del Nord hanno confermato l’obiettivo comune di realizzare, attraverso la completa denuclearizzazione, una Penisola Coreana libera da armi nucleari. La Corea del Sud e del Nord hanno condiviso l’idea che le misure intraprese dalla Corea del Nord sono molto significative e cruciali per la denuclearizzazione della Penisola Coreana e hanno concordato di onorare i loro rispettivi ruoli e responsabilità a questo riguardo. La Corea del Sud e del Nord hanno concordato di cercare attivamente il sostegno e la cooperazione della comunità internazionale per la denuclearizzazione della Penisola Coreana.
  5. I due leader hanno concordato, attraverso riunioni regolari e conversazioni telefoniche, di avere discussioni frequenti e sincere su questioni vitali per la nazione, per rafforzare la fiducia reciproca e impegnarsi congiuntamente per rafforzare il momento positivo verso un continuo avanzamento delle relazioni inter-coreane, della pace, della prosperità e dell’unificazione della Penisola Coreana.

In questo contesto, il presidente Moon Jae-in ha concordato di visitare Pyongyang quest’autunno.

Vedi anche:

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  • Map of Korea By Map_of_korea.png: User:Yonghokim - derivative work: Valentim (talk) - Map_of_korea.png, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=12014779 (137 kB)

In vista delle Olimpiadi invernali, la dichiarazione congiunta tra IPPNW, ICAN e governatore della provincia di Gangwon. Si attiva un filo rosso di comunicazione tra le due Coree

Comunicato stampa

Dalla dichiarazione congiunta tra IPPNW, ICAN e il Governatore della provincia di Gangwon, alla riapertura delle comunicazioni tra le due Coree in vista dei Giochi Olimpici Invernali.

Il 19 dicembre scorso, una delegazione composta da membri del Board di IPPNW e ICAN, assieme al Governatore della Provincia di Gangwon – regione dove si terranno i Giochi – dalla Zona Demilitarizzata tra le due Repubbliche ha rilasciato una dichiarazione congiunta con l’appello specifico ai leader delle due Coree, Stati Uniti, Cina, Giappone e Russia, perché si accordino per avviare urgenti negoziati di pace. Qui sotto la traduzione italiana del comunicato mentre è disponibile da scaricare il testo originale in formato PDF.

Il prossimo 9 febbraio, a PyeongChang nella penisola coreana, avranno inizio i Giochi Olimpici Invernali del 2018. La disponibilità alla partecipazione di atleti nordcoreani può aprire uno spiraglio di distensione.

 


PyeongChang
Joint Statement for Peace

 

Rilasciamo oggi, da questa Zona Demilitarizzata (DMZ) che separa la Repubblica di Corea a sud dalla Repubblica Democratica Popolare di Corea a nord, un appello congiunto per la pace nella Penisola coreana.
Non dobbiamo mai più permettere che una guerra si scateni qui in Corea.
I leader delle due Coree, Stati Uniti, Cina, Giappone e Russia devono negoziare una pace duratura.
Stiamo facendo questo sforzo perché crediamo che la gente comune possa fare la differenza, dando voce al nostro desiderio di un mondo senza armi nucleari e senza guerra.
Chiediamo a tutti gli Stati ad aderire tempestivamente e attuare il nuovo trattato sulla proibizione delle armi nucleari. Ora è il momento di riunirsi e diffondere questo messaggio di unità con parole di speranza e incoraggiamento.

Presto, i Giochi Olimpici Invernali del 2018 di PyeongChang, un tempo in cui persone provenienti da tutto il mondo si stanno unendo, si terrà qui nella penisola coreana.
Per oltre 120 anni, i Giochi olimpici hanno fornito agli atleti di tutto il mondo una meravigliosa opportunità di riunirsi in unità e dare il meglio di sé.
La nostra speranza è che gli atleti della Repubblica Popolare Democratica di Corea partecipino ai Giochi Olimpici Invernali di PyeongChang del 2018.
Con la partecipazione di entrambe le Coree, crediamo che i Giochi Olimpici Invernali di PyeongChang del 2018 possano aiutare a costruire una Penisola coreana pacifica e una pacifica comunità globale.
Crediamo fermamente che i Giochi Olimpici Invernali del 2018 a PyeongChang si terranno veramente come Olimpiadi della Pace e vorremmo ancora una volta chiedere alla comunità globale di impegnarsi nel dialogo e nella cooperazione e di partecipare ai Giochi Olimpici Invernali di PyeongChang del 2018 per portare pace nella penisola coreana e nel mondo.

 

19 dicembre 2017

Choi Moon-soon, Governatore della Provincia di Gangwon
Min Byoung-chul, Presidente della Fondazione Sunfull
Tim Wright, Direttore Asia-Pacifico di ICAN
Tilman Ruff, Co-Presidente di IPPNW


Vedi anche:

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