{"id":39,"date":"2011-10-30T16:21:21","date_gmt":"2011-10-30T15:21:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ippnw-italy.org\/?page_id=39"},"modified":"2015-10-21T23:09:59","modified_gmt":"2015-10-21T21:09:59","slug":"cosi-fermammo-gli-euromissili","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/?page_id=39","title":{"rendered":"Cos\u00ec fermammo gli Euromissili"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_42\" aria-describedby=\"caption-attachment-42\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-42 size-medium\" src=\"http:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Reagan-e-Gorbaciov-alla-firma-del-trattato-INF-300x208.jpg\" alt=\"Reagan e Gorbaciov alla firma del trattato INF\" width=\"300\" height=\"208\" srcset=\"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Reagan-e-Gorbaciov-alla-firma-del-trattato-INF-300x208.jpg 300w, https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Reagan-e-Gorbaciov-alla-firma-del-trattato-INF-150x104.jpg 150w, https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Reagan-e-Gorbaciov-alla-firma-del-trattato-INF-768x532.jpg 768w, https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Reagan-e-Gorbaciov-alla-firma-del-trattato-INF-800x555.jpg 800w, https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Reagan-e-Gorbaciov-alla-firma-del-trattato-INF-1024x710.jpg 1024w, https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Reagan-e-Gorbaciov-alla-firma-del-trattato-INF.jpg 1926w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-42\" class=\"wp-caption-text\"><em>Reagan e Gorbaciov alla firma del trattato INF<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Pubblicato nella rivista SAPERE \u2013 OTTOBRE 2011 \u00a0anno 77\u00b0, numero 5 (1076) pag. 106,107,108<\/em><\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho taciuto per circa trent&#8217;anni. Operare in silenzio \u00e8 spesso una condizione tipica di chi deve lavorare per la pace, e quindi per la sicurezza collettiva. Trent&#8217;anni fa, nel pieno della corsa alle armi nucleari e della cosiddetta Guerra Fredda tra USA ed URSS, tra capitalismo e cosiddetto socialismo reale, si giunse tanto vicini all&#8217;impiego delle armi nucleari che medici americani e sovietici, ormai amici dopo tanti anni di collaborazione accademica internazionale, decisero di intervenire per aiutare i leaders in carica alla Casa Bianca ed al Cremlino a capire l\u2019urgente necessit\u00e0 di un accordo strategico, fino allora impensabile, tra le due superpotenze nucleari che rappresentavano. Tre medici americani e tre sovietici, dunque, fondarono l\u2019Internazionale Medici per la Prevenzione della Guerra Nucleare, International Physicians for the Prevention of \u00a0Nuclear War (IPPNW, www.ippnw.org), e \u00a0a fine 1981, mentre ero \u00a0Ufficiale Medico dell\u2019Aeronautica Militare Italiana, \u00a0ne fondai la sezione italiana, sviluppando una serie di attivit\u00e0 che contribuirono direttamente al processo di pace tra USA ed URSS che port\u00f2 Reagan e Gorbaciov nel 1987 a sottoscrivere il Trattato sulle Armi Intermedie, il cosiddetto INF Treaty, Intermediate Nuclear Forces Treaty, con il quale fu deciso lo smantellamento dei missili nucleari sovietici SS 20 ed americani Cruise e Pershing II dall\u2019Europa: i cosiddetti \u201ceuromissili\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Istituimmo il Comitato Scientifico Italiano \u201cMedicina per la Pace\u201d, e facemmo venire in Italia il medico americano Bernard Lown, cardiologo, docente universitario a Boston, ed il medico sovietico Eugene Chazov, docente universitario a Mosca e medico personale dei Capi di Stato sovietici. La mostra multimediatica \u201cSenzatomica\u201d, realizzata da Soka Gakkai con la collaborazione e il patrocinio dell\u2019Internazionale Medici per la Prevenzione della Guerra Nucleare, organizzazione Premio Nobel per la Pace 1985, e come strumento della Campagna Internazionale per l\u2019Abolizione delle Armi Nucleari, International Campaign to Abolish Nuclear Weapons (ICAN, www.icanw.org), voluta dall&#8217;Internazionale stessa, con ufficio a Ginevra, oggi a disposizione di cittadinanza ed istituzioni, \u00a0ricorda ampiamente per immagini il clima gelido di confrontazione e minaccia nucleare di quegli anni. Tenemmo cos\u00ec a Roma, l\u201911 marzo 1983, il I Incontro Scientifico Internazionale per la Prevenzione della Guerra Nucleare \u201cMedicina per la Pace\u201d: di mattina tenemmo una sessione di ricerca scientifica all&#8217;Accademia Nazionale dei Lincei \u00a0(i cui atti furono pubblicati nel volume La Nuova Italia Scientifica NIS, dal titolo: \u201cMedicina per la pace\u201d), mentre nel pomeriggio incontrammo al Teatro Argentina moltissimi studenti delle scuole medie superiori di Roma, per parlare di pace e disarmo nucleare in Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Voglio ricordare che oggi, rispetto ad allora, in \u201cSenzatomica\u201d parliamo dell\u2019Abolizione delle Armi Nucleari, e non solo, come trent&#8217;anni fa, dello smantellamento di una sola categoria di armi nucleari, le armi nucleari intermedie o a media gittata o \u201ceuromissili\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Cinque mesi dopo, mandatovi dalla Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna, andai a Londra, all&#8217;Istituto Internazionale di Studi Strategici, per sviluppare la ricerca: \u201cIl rischio nucleare da armi in Italia: il ruolo della medicina\u201d. Con quella ricerca la componente italiana dell\u2019Internazionale Medici per la Prevenzione della Guerra Nucleare diede un contributo diretto ed importante al processo di disarmo nucleare in Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La contrapposizione nucleare allora in atto in Europa con il dispiegamento di SS 20 da una parte e Cruise e Pershing II dall&#8217;altra, vedeva infatti la diretta partecipazione, in termini di rischio militare e civile, della nostra Nazione, che aveva deciso di accogliere il dispiegamento in Sicilia da parte degli Stati Uniti d\u2019America di 112 missili nucleari Cruise. Tali missili nucleari cosiddetti da crociera, perch\u00e9 in grado di seguire i rilievi del terreno volando ad un&#8217;altezza dal terreno compresa tra cinquanta e cento metri d\u2019altezza ad una velocit\u00e0 di circa 900 km orari, sfuggendo in tal modo all&#8217;individuazione da parte dei radar nemici e quindi capaci di colpire l\u2019obiettivo con un margine di errore di circa un metro, sfuggendo a qualsiasi possibilit\u00e0 di intercettazione, furono aviotrasportati dagli USA a Comiso, in provincia di Ragusa, e da qui, a gruppi di 4, dispersi per la Sicilia su 28 giganteschi camion trasportatori erettori lanciatori, i cosiddetti TEL (Transporter Erector Launcher), in modo da sottrarli ad una distruzione selettiva, possibile con un attacco nucleare specifico sulla base aeroportuale di Comiso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Londra seppi che satelliti americani avevano individuato caccia Mig sovietici che, partendo da aeroporti militari libici, e volando nello spazio aereo internazionale sul Canale di Sicilia in missione di spionaggio elettronico, fotografavano palmo a palmo la Sicilia per individuare ogni camion nucleare trasportatore erettore lanciatore nel tentativo di colpirli selettivamente con missili nucleari, ma che i tempi di rilevamento elettronico erano tali da costringere i sovietici in caso di guerra ad un attacco nucleare a tappeto sulla Sicilia con un numero di testate compreso tra 80 e 200, per giungere alla cosiddetta \u201ccapacity of disabiliting\u201d, cio\u00e8 \u201ccapacit\u00e0 di disabilitazione\u201d del sistema complessivo d\u2019arma nucleare Cruise dispiegato in Sicilia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel giugno 1984 presentai quella ricerca universitaria italiana ad Helsinki, al IV Congresso Mondiale dell\u2019Internazionale Medici per la Prevenzione della Guerra Nucleare, al workshop su \u201cStrategie di Prevenzione della Guerra Nucleare\u201d, condividendola con Pavel Palathenko, che affiancava in quel workshop per le traduzioni il professor Iliyn, uno dei tre medici sovietici cofondatori dell\u2019Internazionale Medici, e che qualche mese dopo fu scelto da Reagan e Gorbaciov come interprete unico dei colloqui USA-URSS per il disarmo nucleare in Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella ricerca italiana colp\u00ec molto Pavel, perch\u00e9 nel presentarla rivelammo anche che il 6 giugno 1980, al NORAD, il Comando Generale della Difesa Strategica degli Stati Uniti, la guerra nucleare, per errore dei computer, era iniziata e finita, durando quindici minuti, senza il lancio dei missili perch\u00e8 si era giunti in tempo a scoprire l\u2019errore e a decidere l\u2019interruzione delle procedure di lancio dei missili nucleari intercontinentali. Colpimmo molto Pavel perch\u00e9 ricordammo che nel caso degli euromissili, cio\u00e8 dei missili nucleari intermedi, i tempi di volo sull&#8217;obiettivo, a volte di soli dodici minuti, in caso di errori tecnici o umani dei sistemi di lancio, non sarebbero \u00a0nemmeno stati sufficienti per accorgersi dell\u2019errore interrompendo in tal modo le procedure di lancio e di guerra nucleare.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div>Gli eventi si svilupparono nei mesi successivi nel modo seguente: il\u00a07 novembre 1985 Reagan e Gorbaciov si incontrarono per la prima volta a Ginevra, interpretati da Pavel Palathenko, accordandosi su un solo concetto: l\u2019esistenza del concetto di \u201cUnintentional nuclear war\u201d, cio\u00e8 di \u201cguerra nucleare non intenzionale\u201d, vale a dire la possibilit\u00e0 che la guerra nucleare potesse iniziare per errore tecnico o umano. Tale accordo preliminare del loro incontro di Ginevra fu la base su cui fondarono entrambi, sempre interpretati da Pavel, tutti i loro successivi incontri che in poco pi\u00f9 di un anno li condusse alla firma del Trattato INF che smantell\u00f2 i missili nucleari a raggio intermedio dall\u2019Europa.\u00a0Ricordo che un mese dopo il primo incontro tra Reagan e Gorbaciov, quando, il 10 dicembre 1985, ad Oslo, in qualit\u00e0 di rappresentante italiano dell\u2019Internazionale Medici, feci parte della delegazione che ricevette il Premio Nobel per la Pace, fu proprio chi parla a comunicare all&#8217;Ambasciatore Italiano in Norvegia che USA ed URSS si\u00a0erano accordati sul concetto di\u00a0\u201cguerra nucleare non intenzionale\u201d, \u00a0cio\u00e8 di guerra nucleare per errore tecnico o umano. Di questo\u00a0particolare parlai il 3 gennaio 1986, in un articolo che pubblicai sul quotidiano romano \u201cPaese Sera\u201d.<\/div>\n<\/div>\n<figure id=\"attachment_41\" aria-describedby=\"caption-attachment-41\" style=\"width: 212px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-41 size-medium\" src=\"http:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/IPPNW-con-Gorbachev-212x300.jpg\" alt=\"Assieme a Michail Gorbaciov la delegazione IPPNW al IV Summit dei Premi Nobel per la Pace (Roma, 28 novembre 2003). A fianco, in prima fila, Ronald McCoy, presidente mondiale di IPPNW. Alle sue spalle, Michele Di Paolantonio e una giovane rappresentante dell'organizzazione.\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/IPPNW-con-Gorbachev-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/IPPNW-con-Gorbachev-106x150.jpg 106w, https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/IPPNW-con-Gorbachev-566x800.jpg 566w, https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/IPPNW-con-Gorbachev.jpg 701w\" sizes=\"(max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-41\" class=\"wp-caption-text\"><em>Assieme a Michail Gorbaciov la delegazione IPPNW al IV Summit dei Premi Nobel per la Pace (Roma, 28 novembre 2003). A fianco, in prima fila, Ronald McCoy, presidente mondiale di IPPNW. Alle sue spalle, Michele Di Paolantonio e una giovane rappresentante dell&#8217;organizzazione.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Premio Nobel per la Pace fu conferito nel 1985 alla nostra organizzazione con la seguente motivazione:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Il Comitato Norvegese per il Nobel ha deciso di assegnare il Premio Nobel per la Pace per il 1985 all&#8217;Organizzazione Internazionale Medici per la Prevenzione della Guerra Nucleare. Il Comitato ritiene che questa organizzazione abbia reso un notevole servizio all&#8217;umanit\u00e0 diffondendo informazioni autorevoli e creando una consapevolezza delle catastrofiche conseguenze della guerra atomica. Il Comitato ritiene che ci\u00f2, a sua volta, contribuisca ad un aumento della pressione dell&#8217;opposizione pubblica alla proliferazione delle armi atomiche e ad una ridefinizione delle priorit\u00e0, rivolgendo una maggiore attenzione alla salute e ad altri problemi umanitari. Questo risveglio dell&#8217;opinione pubblica che ora si evidenzia sia all&#8217;Est che all&#8217;Ovest, sia al Nord che al Sud, pu\u00f2 dare agli attuali negoziati sulla limitazione delle armi nuove prospettive ed una nuova seriet\u00e0. A questo riguardo il Comitato attribuisce particolare importanza al fatto che l&#8217;organizzazione \u00e8 stata formata in seguito ad una iniziativa congiunta di medici americani e sovietici e che ora si \u00e8 sostenuta da medici di pi\u00f9 di 40 paesi in tutto il mondo.<br \/>\nDichiarazione Ufficiale del Comitato Nobel Norvegese. 11 ottobre 1985.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il contributo personale, dunque, di un giovane medico italiano dell\u2019et\u00e0 di trent&#8217;anni al processo di disarmo nucleare USA-URSS in Europa, sviluppatosi con iniziative, studi e ricerche tra Firenze, Roma, Bologna e Londra, fu cos\u00ec efficace che lo commentai brevemente proprio con Pavel a Mosca, all&#8217;Arbat Restaurant, il 27 maggio 1987, in occasione del VII Congresso dell\u2019Internazionale Medici, due giorni prima che, sotto il suo preciso interpretariato, Reagan e Gorbaciov firmassero al Cremlino il Trattato INF. Quel Trattato , ratificato nel dicembre 1987 alla Casa Bianca, decise lo smantellamento dall&#8217;Europa, e quindi anche dall&#8217;Italia, delle Armi Nucleari Intermedie . Tuttavia \u00e8 stato necessario quasi un quarto di secolo perch\u00e9, grazie alle potenti capacit\u00e0 della comunicazione informatica globale, utilizzabili anche attraverso il sito di \u201cSenzatomica\u201d (www.senzatomica.org), oggi fosse credibile e concretamente perseguibile, da parte di ciascuno di noi, in una reazione a catena di informazione, educazione e produzione di consapevolezza e consenso alla pace, al disarmo nucleare ed alla non violenza, l\u2019Abolizione delle Armi Nucleari, cio\u00e8 quella che il Sindaco di Hiroshima, Presidente dell\u2019organizzazione mondiale \u201cMayors for Peace\u201d, Sindaci per la Pace, ha chiamato la Liberazione del pianeta dalle Armi Nucleari entro il 2020.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo il 1987 a Mosca, Pavel ed io ci incontrammo di nuovo moltissimi anni dopo, nel novembre 2003, in occasione del Summit Mondiale dei Premi Nobel per la Pace, dove rappresentavo l\u2019IPPNW, Premio Nobel 1985, mentre Pavel, in qualit\u00e0 di suo consigliere speciale, accompagnava Gorbaciov, Premio Nobel per la Pace personale e Co-Presidente dei Summit.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lasciatemi esprimere una testimonianza personale. L\u2019aver vissuto segretamente l\u2019esperienza che ho deciso dopo oltre un quarto di secolo di raccontare ha pesato moltissimo sulla qualit\u00e0 della mia vita, in termini di tristezza ed infelicit\u00e0, a causa della diretta conoscenza della gravit\u00e0 dei problemi legati all\u2019esistenza della minaccia nucleare, al giorno d\u2019oggi aggravato ulteriormente dalla possibilit\u00e0 dell\u2019uso anche terroristico delle armi nucleari esistenti.<br \/>\nHo provato sorpresa, nel giugno 2010, quando mi \u00e8 stato proposto di contribuire allo sviluppo del progetto educativo e preventivo \u201cSenzatomica\u201d ideato da Soka Gakkai Italia, ma\u00a0ho capito subito che dovevo farlo e bene, perch\u00e9 tanti pi\u00f9 saremo a lottare contro le armi nucleari ed ogni altra arma di genocidio, tanto maggiore sar\u00e0 la possibilit\u00e0 di liberare il pianeta e quindi le nostre vite ed il nostro futuro dalla loro minaccia. Questa consapevolezza collettiva \u00e8 una delle principali premesse per costruire pace, abolizione delle armi nucleari, non violenza, e quindi vita e felicit\u00e0.<br \/>\nE\u2019 urgente la necessit\u00e0 di innescare una nuova reazione a catena, questa volta di consenso all&#8217;abolizione di tutte le armi nucleari, perch\u00e9 l\u2019arma nucleare pi\u00f9 sicura \u00e8 quella smantellata e smontata, pezzo per pezzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi si permetta, infine, di rileggere alcune parole che scrissi venticinque anni fa, nell&#8217;articolo su \u201cPaese Sera\u201d a cui ho fatto riferimento, di ritorno dalla Cerimonia di consegna del Premio Nobel per la Pace all&#8217;Internazionale Medici per la Prevenzione della Guerra Nucleare (www.ippnw.org): \u00a0\u201cL&#8217;obiettivo della presa collettiva di coscienza dell&#8217;intera umanit\u00e0, sui rischi di una guerra nucleare, condizione unica per un effettivo disarmo nucleare, \u00e8 il minimo, essenziale, comune denominatore, dei 135 mila medici di 41 paesi del nord, del sud, dell&#8217;ovest e dell&#8217;est che si battono per prevenire la guerra nucleare assicurando in tal modo un decisivo, irrinunciabile intervento di prevenzione a difesa della salute dell&#8217;umanit\u00e0. L&#8217;unico intervento medico possibile in una guerra nucleare, non \u00e8 dopo, ma prima, e consiste nella sua prevenzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 di quarant&#8217;anni fa i fisici del progetto Manhattan lavoravano negli Stati Uniti attorno ad un&#8217;idea: la liberazione di immense energie, intervenendo a modificare l&#8217;organizzazione della materia, attraverso la fissione dei nuclei di atomi di elementi radioattivi, in una reazione a catena. Nacquero in questo modo le bombe di Hiroshima e Nagasaki.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Analogamente a quanto fecero i fisici allora, oggi medici di tutto il mondo lavorano all&#8217;innesco di una reazione a catena, ma questa volta di pace e di disarmo, che colpisca nel profondo e modifichi il modo di pensare della gente, di ogni latitudine e di ogni sistema politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec come la fusione nucleare, inoltre, ha reso possibile la realizzazione di bombe ancora pi\u00f9 potenti, attraverso la liberazione di quantit\u00e0 ancora pi\u00f9 grandi di energia in tempi minori, unificando elementi diversi, analogamente i medici per la prevenzione della guerra nucleare si propongono di fondere in un unico sforzo realt\u00e0 umane e sociali profondamente diverse, spesso opposte, allo scopo di rendere possibile una esplosione planetaria, la pi\u00f9 grande possibile, di pace e di disarmo nucleare generale, reciproco e controllato.<br \/>\nMai \u00e8 stato cos\u00ec urgente tutto questo. Anche per questo ciascuno, nella propria qualit\u00e0 di cittadino, di lavoratore, di educatore, di politico, di religioso, di comunicatore, di ricercatore, pu\u00f2 e deve dare il proprio concreto, costruttivo, decisivo contributo di divulgazione e conoscenza a favore del disarmo nucleare, in termini di vera e propria diplomazia della cittadinanza, la diplomazia pi\u00f9 forte, quella che la societ\u00e0 civile di ogni parte del mondo sa esercitare, e con sempre maggior successo, come gli stessi avvenimenti recenti in Paesi di Nord Africa e Medio Oriente dimostrano.<\/p>\n<blockquote>\n<div style=\"text-align: right;\"><i>Michele Di Paolantonio<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: right;\"><i>specialista in Igiene e Medicina Preventiva<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: right;\"><i>e \u00a0Presidente \u00a0della Sezione Italiana<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: right;\"><i>dell\u2019International Physicians for the Prevention<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: right;\"><i>of Nuclear War (IPPNW)<\/i><\/div>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: right;\">\n<!-- WP Attachments -->\r\n        <div style=\"width:100%;margin:10px 0 10px 0;\">\r\n            <h3>______________________________<\/h3>\r\n        <ul class=\"post-attachments\"><li class=\"post-attachment mime-image-jpeg\"><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/?page_id=39&download=41\">IPPNW con Gorbachev<\/a> <i><\/i> <small>(262 kB)<\/small><\/li><li class=\"post-attachment mime-image-jpeg\"><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/?page_id=39&download=42\">Reagan e Gorbaciov alla firma del trattato INF<\/a> <i>Reagan e Gorbaciov alla firma del trattato INF<\/i> <small>(470 kB)<\/small><\/li><li class=\"post-attachment mime-image-jpeg\"><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/?page_id=39&download=43\">summit 2004 IPPNW e Gorbaciov<\/a> <i><\/i> <small>(3 MB)<\/small><\/li><\/ul><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblicato nella rivista SAPERE \u2013 OTTOBRE 2011 \u00a0anno 77\u00b0, numero 5 (1076) pag. 106,107,108 Ho taciuto per circa trent&#8217;anni. 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