{"id":1016,"date":"2016-10-18T22:19:13","date_gmt":"2016-10-18T20:19:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ippnw-italy.org\/?p=1016"},"modified":"2018-01-02T18:50:44","modified_gmt":"2018-01-02T17:50:44","slug":"non-e-utopia-ma-necessita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/?p=1016","title":{"rendered":"Non \u00e8 utopia ma necessit\u00e0"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_1033\" aria-describedby=\"caption-attachment-1033\" style=\"width: 202px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1033 size-medium\" src=\"http:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/RIAN_archive_359290_Mikhail_Gorbachev-202x300.jpg\" alt=\"Michail Gorbachev\" width=\"202\" height=\"300\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1033\" class=\"wp-caption-text\">(C) RIA Novosti archive, image #359290 \/ Yuryi Abramochkin \/ CC-BY-SA 3.0<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Reykjavik trent&#8217;anni dopo.<\/strong> Ricordando il <em>summit<\/em> dell&#8217;ottobre 1986 tra\u00a0USA e URSS, tra <strong>Reagan<\/strong>\u00a0e <strong>Gorbachev<\/strong>, la Conferenza internazionale appena svolta nella capitale islandese ha portato la testimonianza diretta dello stesso Presidente dell&#8217;Unione Sovietica di quegli anni.\u00a0Il suo discorso ha toccato il tema anora attuale del confronto e del disarmo nucleare, riportandone il suo ricordo nel contesto di questi nostri tempi difficili e cruciali.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"padding-left: 90px;\"><em>&#8220;Vi siete riuniti in un momento cruciale. In momenti come questo, avvertiamo profondamente la continuit\u00e0 del tempo, come il passato si pone in dialogo con il presente e il futuro. Pertanto, questa data non \u00e8 solo un&#8217;occasione per ricordare questo evento storico, ma anche l&#8217;occasione per una seria riflessione su cosa fare nei nostri tempi difficili.&#8221;<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E Mikhail ricorda:<\/strong><\/p>\n<blockquote><p><em>&#8220;Come e perch\u00e9 \u00e8 nata l&#8217;idea di un incontro a Reykjavik?<\/em><\/p>\n<p><em>Nell&#8217;estate del 1986 ricevetti una lettera del Presidente Reagan, che riguardava i negoziati USA-URSS sul disarmo nucleare, e il progetto di risposta preparata dal nostro Ministero degli Esteri. Io trovai i due testi del tutto insoddisfacenti.<\/em><\/p>\n<p><em>Ancora una volta mi ero convinto che i negoziati tra le nostre delegazioni a Ginevra si stavano trasformando in una routine, impantanandosi in dettagli tecnici, diventando uno schermo dietro il quale non stesse accadendo nulla di significativo mentre la corsa agli armamenti nucleari continuava.\u00a0<\/em><em>Ma a dispetto di tutto, Reykjavik non \u00e8 stato un fallimento &#8211; si \u00e8 trattato di un passo avanti. Per la prima volta, abbiamo guardato oltre l&#8217;orizzonte.<\/em><br \/>\n<em>Eppure, solo pochi mesi prima, al nostro primo vertice a Ginevra, il presidente degli Stati Uniti e io avevamo fatto una dichiarazione: la guerra nucleare non pu\u00f2 essere vinta e non deve mai essere combattuta; i nostri paesi non cercheranno la superiorit\u00e0 militare.<\/em><br \/>\n<em>Ma questa affermazione non \u00e8 stata seguita da passi decisivi per fermare la corsa agli armamenti nucleari.<\/em><\/p>\n<p><em>La situazione generale delle nostre relazioni \u00e8 stata anche causa di grave preoccupazione. Molti pensavano che i rapporti fossero scivolati indietro verso una Guerra Fredda: navi della Marina militare stavano entrando nelle nostre acque territoriali; gli Stati Uniti avevano testato una nuova arma nucleare ad alta potenza; le tensioni si aggravavano a causa di una retorica ostile e di &#8220;scandali&#8221; spionistici.&#8221;<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La tragedia di Chernobyl<\/strong> dell&#8217;aprile 1986 diede anche per Gorbachev e per ia leadership sovietica una svolta decisiva:<\/p>\n<blockquote><p><em>&#8220;Nel frattempo, l&#8217;incidente nucleare di Chernobyl fu un richiamo vivido per tutti noi sul pericolo nucleare che affrontavamo. Ho detto spesso che ci\u00f2 ha diviso la mia vita in due parti: prima e dopo Chernobyl. La leadership sovietica convenne all&#8217;unanimit\u00e0 sulla necessit\u00e0 di fermare e invertire la corsa agli armamenti nucleari, per sbloccare lo stallo dei colloqui sul disarmo nucleare.<\/em><\/p>\n<p><em>I negoziati avevano la necessit\u00e0 di un forte impulso dai vertici, e potevano essere solo il risultato di uno sforzo comune. Era necessario un incontro tra i leader dei due Paesi.<\/em><\/p>\n<p><em>Proposi al presidente Reagan di incontrarci in qualche luogo a met\u00e0 strada tra Mosca e Washington: a Londra o Reykjavik. Decidemmo per Reykjavik e, quasi subito, iniziammo a prepararci in modo da arrivare al summit con proposte che potessero aprire la strada a una svolta. Questo fu l&#8217;incarico affidato ai nostri esperti; il Politburo approv\u00f2 all&#8217;unanimit\u00e0 questo approccio.&#8221;<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Summit di Reykjavik<\/strong>\u00a0sembr\u00f2 non avere raggiunto i risultati desiderati, a causa soprattutto del disaccordo sul progetto statunitense di creazione dello &#8220;scudo spaziale&#8221;: il sistema di difesa missilistico americano avrebbe ampliato il confronto nucleare anche al di fuori dell&#8217;atmosfera. <span style=\"text-decoration: underline;\">Ma furono concordi su un&#8217;<em>&#8220;opzione zero&#8221;<\/em> riguardante l&#8217;eliminazione dei missili a gittata intermedia<\/span> e a corto raggio. Fu il primo passo per la stesura del <strong>Trattato INF<\/strong>\u00a0del dicembre 1987 che si concretizz\u00f2 con lo smantellamento dei cosiddetti <strong>Euromissili<\/strong>: gli <em>SS20<\/em> sovietici e i <em>Pershing<\/em> e <em>Cruise<\/em> statunitensi.<\/p>\n<blockquote><p><em>&#8220;Fu la svolta a Reykjavik a scatenare il processo di reale riduzione delle armi nucleari. Gli accordi senza precedenti che raggiungemmo con i presidenti Reagan e Bush sulle armi nucleari strategiche e medio raggio e sulle armi tattiche permisero di ridurre le riserve ed eliminare migliaia di testate nucleari &#8211; oltre l&#8217;80 per cento degli arsenali della Guerra Fredda, come Russia e Stati Uniti riferirono alla Conferenza di revisione del Trattato di Non Proliferazione Nucleare.&#8221;<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma questa \u00e8 storia del passato<\/strong>: la preoccupazione di Gorbachev si accende alla descrizione degli scenari attuali:<\/p>\n<blockquote><p><em>&#8220;Sono preoccupato e allarmato per la situazione attuale. Sotto i nostri occhi, la finestra per un mondo senza armi nucleari aperta a Reykjavik si \u00e8 chiusa e sigillata. V<\/em><em>engono creati nuovi e pi\u00f9 potenti tipi di armi nucleari. Le loro caratteristiche qualitative aumentano, vengono sviluppati sistemi di difesa missilistica. Si stanno sviluppando sistemi non-nucleari di attacco paragonabili per il loro impatto mortale alle armi di distruzione di massa. Le dottrine militari delle potenze nucleari sono cambiate in peggio, ampliando i limiti di impiego &#8220;accettabile&#8221; delle armi nucleari. \u00c8 principalmente a causa di questo che il rischio di proliferazione nucleare \u00e8 aumentato.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma la cosa peggiore successa negli ultimi anni \u00e8 il crollo di fiducia nelle relazioni tra le grandi potenze, che secondo la Carta delle Nazioni Unite hanno la responsabilit\u00e0 primaria per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, che possiedono ancora vaste scorte di armi nucleari e devono ridurle fino alla loro completa eliminazione. Questo \u00e8 ancora un loro impegno vincolante ai sensi del Trattato di non Proliferazione Nucleare.&#8221;<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La perdita di fiducia<\/strong> tra le Grandi Potenze, l&#8217;erosione del Diritto Internazionale, l&#8217;uso della forza anzich\u00e9 della diplomazia nella risoluzione delle controversie tra i popoli: diventa sempre pi\u00f9 difficile parlare di un mondo libero dal nucleare:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;Dobbiamo essere onesti e riconoscerlo. A meno che le questioni internazionali non si rimettano su una traccia normale e le relazioni internazionali siano smilitarizzate, l&#8217;obiettivo che ci ponemmo congiuntamente a Reykjavik diventer\u00e0 pi\u00f9 distante piuttosto che pi\u00f9 vicino.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Sono profondamente convinto che un mondo libero dalle armi nucleari non \u00e8 un&#8217;utopia, ma una necessit\u00e0 imperativa. Abbiamo bisogno di ricordare costantemente ai leader mondiali questo obiettivo e il loro impegno.<\/em><br \/>\n<em>Finch\u00e9 esistono armi nucleari, c&#8217;\u00e8 il pericolo che un giorno saranno utilizzate: sia per incidente o guasto tecnico, o di intenti malvagi dell&#8217;uomo &#8211; un folle o un terrorista. Dobbiamo quindi ribadire l&#8217;obiettivo di vietare ed eliminare le armi nucleari.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Esorto i vecchi leader e diplomatici, gli scienziati, gli esperti e la societ\u00e0 civile mondiale, a dichiarare nel modo pi\u00f9 forte e inequivocabile: <span style=\"text-decoration: underline;\">le armi nucleari devono essere vietate. Ancor di pi\u00f9: la guerra deve essere vietata.&#8221;<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<\/blockquote>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe  style=\"display: block; margin: 0px auto;\"  id=\"_ytid_38111\"  width=\"640\" height=\"360\"  data-origwidth=\"640\" data-origheight=\"360\"  src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/rrNHEsSgEMU?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=0&cc_lang_pref=&iv_load_policy=1&loop=0&modestbranding=1&rel=0&fs=1&playsinline=0&autohide=1&hl=it_IT&theme=dark&color=red&controls=1&\" class=\"__youtube_prefs__  no-lazyload\" title=\"YouTube player\"  allow=\"autoplay; encrypted-media\" allowfullscreen data-no-lazy=\"1\" data-skipgform_ajax_framebjll=\"\"><\/iframe><\/p>\n<h6 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #993300;\">Estratti dal videomessaggio di Mikhail Gorbachev rivolto alla Conferenza di Reykjavik. \u00a0Fonte: Canale Youtube della Gorbachev Foundation<\/span><\/h6>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Riferimenti:<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Il messaggio di Gorbachev (TASS &#8211; Russian News Agency)<\/strong> &#8211; <em>Gorbachev: Nuclear weapon-free world is not a utopia, but a necessity<\/em> (<a href=\"http:\/\/tass.com\/world\/905191\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/tass.com\/world\/905191<\/a>)<\/p>\n<p><strong>Gorbachev Foundation <\/strong>&#8211;\u00a0<em>Mikhail Gorbachev\u2019s Address to Participants in the International Conference<\/em><strong>\u00a0<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.gorby.ru\/en\/presscenter\/news\/show_29688\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.gorby.ru\/en\/presscenter\/news\/show_29688\/<\/a><\/p>\n<p><strong>International Peace Institute<\/strong> &#8211; <em>Gorbachev: \u201cWorst Thing\u201d Collapse of Trust Between Major Powers<\/em> (<a href=\"https:\/\/www.ipinst.org\/2016\/10\/the-legacy-of-the-reykjavik-summit\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.ipinst.org\/2016\/10\/the-legacy-of-the-reykjavik-summit<\/a>)<\/p>\n<p><strong>Trattato INF (da Wikipedia)<\/strong> &#8211; <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Trattato_INF\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Trattato_INF<\/a><\/p>\n<p><strong>IPPNW-Italy (questo sito)<\/strong> &#8211; <em>Cos\u00ec fermammo gli Euromissili<\/em> (<a href=\"http:\/\/www.ippnw-italy.org\/?page_id=39\">http:\/\/www.ippnw-italy.org\/?page_id=39<\/a>)<\/p>\n<p><strong>IPPNW-Italy (questo sito)<\/strong> &#8211; <em>Helsinki 1984 ed il concetto di guerra nucleare non intenzionale nella storia del disarmo nucleare in Europa<\/em> (<a href=\"http:\/\/www.ippnw-italy.org\/?p=187\">http:\/\/www.ippnw-italy.org\/?p=187<\/a>)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: right;\"><span style=\"color: #333399;\"><em>N.B. Gli estratti dall&#8217;intervento di Gorbachev sono liberamente tradotti da Roberto Del Bianco<\/em><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Reykjavik trent&#8217;anni dopo. 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