{"id":1177,"date":"2017-05-27T18:34:31","date_gmt":"2017-05-27T16:34:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ippnw-italy.org\/?p=1177"},"modified":"2017-07-08T12:35:24","modified_gmt":"2017-07-08T10:35:24","slug":"alberto-malliani-un-ricordo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/?p=1177","title":{"rendered":"Alberto Malliani, un ricordo"},"content":{"rendered":"<blockquote>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>A dieci anni dalla morte, una pagina commemorativa arriva dalla rivista &#8220;NAUTILUS &#8211;\u00a0Viaggio al Centro della Salute&#8221; (Sinergie Edizioni Scientifiche). Un sunto biografico che sottolinea e ricorda la sua profonda umanit\u00e0 e la certezza che la professione medica \u00e8 sempre missione e assoluta disponibilit\u00e0 a chi \u00e8 sofferente e nel bisogno.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ricordiamo che il prof. Malliani \u00e8 stato anche cofondatore, assieme all&#8217;attuale Presidente dott. Di Paolantonio e al Presidente onorario Manlio Giacanelli, della sezione italiana di AIMPGN (l&#8217;Associazione Italiana Medicina per la Prevenzione della Guerra Nucleare) affiliata italiana di IPPNW. Assieme al dott. Di Paolantonio ha partecipato alla consegna ad Oslo del Premio Nobel per la Pace assegnato a IPPNW nel 1985 in rappresentanza\u00a0di tutti i colleghi medici italiani.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<\/blockquote>\n<h1>Alberto Malliani.\u00a0Una lezione che continua<\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo abbiamo ricordato nell\u2019occasione della pubblicazione del bel libro \u201cMedico sempre\u201d (Nautilus n. 2, 2015), Alberto Malliani rimane a distanza di dieci anni dalla sua scomparsa nei cuori e nella mente di tanti, medici e cittadini comuni. La sua opera infatti \u00e8 di quelle che lasciano un segno. Bene hanno fatto l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano, la VIDAS, benemerita associazione di volontari per l\u2019assistenza ai sofferenti, e l\u2019Associazione Alberto Malliani per l\u2019etica e la ricerca in medicina, a ricordarlo in un importante e ben riuscito convegno nell\u2019Aula Magna dell\u2019Universit\u00e0 di Milano il 17 novembre 2016 alla presenza del Rettore Gianluca Vago e del Presidente dell\u2019Ordine dei Medici Roberto Carlo Rossi e guidati dal suo allievo Nicola Montano e dal vicedirettore del Corriere della Sera Giangiacomo Schiavi. Non si potranno qui ricordare i rilevanti, ed anche emozionanti interventi degli stessi e di relatori del livello di Nicola Dioguardi, Salvatore Natoli, Fulvio Scaparro e tanti altri, fino all\u2019intervento di Alessandro Bergonzoni Mors tua mors mea vita tua vita mea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora una volta sar\u00e0 invece opportuno tornare alle parole di Alberto Malliani: \u00abPer salvare le foreste occorre salvare gli alberi, uno per uno\u00bb, principio applicato regolarmente ai suoi malati, ai sofferenti, ai poveri che finiscono indifesi in ospedale e hanno tutto da perdere; \u00abse un malato vi racconta la sua storia e non avrete voglia, a storia finita, di ricominciare da capo per chiedere meglio, per ascoltare ancora, se non dimenticherete l\u2019esatto trascorrere del tempo, se non farete tardi&#8230; \u00e8 segno che non stavate facendo il medico\u00bb, raccomandava nelle sue lezioni agli studenti di medicina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il programma del convegno era sotto l\u2019esergo di una\u00a0sua affermazione: \u201c&#8230; non c\u2019\u00e8 medicina senza filosofia\u201d. Ma Malliani era contro la filosofia del futile, con gli uomini che sottovivono e accettano con rassegnazione la dismissione, la servit\u00f9: \u00abServirebbero piantagioni di coraggio e non parole inutili, che per i medici sono target, business, promotion\u00bb. \u00abA un medico si pu\u00f2 e si deve chiedere di non essere mai sfiorato dal cinismo\u00bb, diceva ai giovani specializzandi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E sui malati pi\u00f9 difficili, quelli che chiamiamo terminali, dava questa definizione provocatoria: \u00abIl malato terminale \u00e8 il malato che ha terminato di produrre. Se la medicina fosse solidariet\u00e0, da quel momento si scatenerebbe tutto ci\u00f2 che si deve fare e si pu\u00f2 fare\u00bb. Per Malliani infatti un uomo terminale \u00ab\u00e8 un qualunque vecchio povero, qualunque persona che non ha un nucleo familiare adeguato, qualunque disabile che non abbia un minimo di aiuto socioeconomico, un tossicodipendente in declino. Esiste in questa societ\u00e0 opulenta un lugubre parcheggio dove chi si trova l\u00ec \u00e8 soltanto in demolizione. Dovremmo occuparcene\u00bb. Schiavi sottolinea: \u00abnon \u00e8 offensiva la definizione di malato terminale? Toglierla dai nostri resoconti, come la parola malattia inguaribile, sarebbe auspicabile: io ho deciso di farlo. Per Malliani certe scorciatoie linguistiche rappresentavano un vuoto di pensiero e di azione\u00bb. Ricordarlo \u00e8 stato un balsamo, perch\u00e9 Malliani, medico, docente, ricercatore, accademico indignato e premio Nobel per la pace con i colleghi dell\u2019IPPNW nel 1985, ha lasciato in chi l\u2019ha conosciuto un messaggio di etica e umanit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abCambiate, ribellatevi, indignatevi, \u00e8 il mondo che conta che rovina il resto\u00bb, ma non senza aprire all\u2019ottimismo della volont\u00e0: \u00abPer fortuna c\u2019\u00e8 tutto il resto, di cui si pu\u00f2 essere innamorati\u00bb.<\/p>\n<pre style=\"text-align: right;\"><em>Fonte:<\/em> NAUTILUS Viaggio al Centro della Salute\r\nSinergie Edizioni Scientifiche\r\nAnno XI - 2017 N. 1, pag. 24.\r\n<a href=\"http:\/\/www.nautilussalute.com\/it\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.nautilussalute.com\/it\/<\/a>\r\n<a href=\"http:\/\/www.edizionisinergie.com\/it\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.edizionisinergie.com\/it\/<\/a><\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A dieci anni dalla morte, una pagina commemorativa arriva dalla rivista &#8220;NAUTILUS &#8211;\u00a0Viaggio al Centro della Salute&#8221; (Sinergie Edizioni Scientifiche). 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