{"id":161,"date":"2014-11-07T15:29:38","date_gmt":"2014-11-07T14:29:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ippnw-italy.org\/?p=161"},"modified":"2015-10-02T16:04:43","modified_gmt":"2015-10-02T14:04:43","slug":"dont-bank-on-the-bomb","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/?p=161","title":{"rendered":"DON&#8217;T BANK ON THE BOMB"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-165\" src=\"http:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/DontBankOnTheBomb.jpg\" alt=\"Don't Bank On The Bomb\" width=\"335\" height=\"110\" srcset=\"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/DontBankOnTheBomb.jpg 335w, https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/DontBankOnTheBomb-150x49.jpg 150w, https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/DontBankOnTheBomb-300x99.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 335px) 100vw, 335px\" \/><\/p>\n<p><em>Dall&#8217;organizzazione <strong>PAX<\/strong> (aderente a <strong>ICAN<\/strong> e gi\u00e0 nota come <strong>IKV Pax Christi<\/strong>) viene divulgato oggi 7 novembre, in una conferenza stampa a Berlino, il Report 2014 &#8220;<strong>Don&#8217;t Bank on the Bomb<\/strong>&#8220;.<\/em><\/p>\n<div><span style=\"color: #000000; font-family: Arial; font-size: x-large;\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\">Delle armi nucleari, del loro potere distruttivo, sappiamo quasi tutto. Sappiamo per\u00f2 meno degli enormi interessi economici, industriali e finanziari che stanno dietro alla loro presenza nel territorio degli Stati che ne posseggono. Questo rapporto annuale &#8211; che gi\u00e0 alla sua prima edizione di due anni fa ebbe notevole eco tra i media internazionali e che in quella successiva contribu\u00ec al ripensamento di diverse istituzioni finanziarie nelle proprie politiche di investimenti &#8211; viene riproposto anche quest&#8217;anno con i dati aggiornati.<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>Il report<\/strong>, noto per la sua completezza e la sua precisione, suddivide la questione in pi\u00f9 capitoli, ciascuno dei quali esamina nel dettaglio nomi e attivit\u00e0 di aziende e di istituti di credito coinvolti nella filiera delle attivit\u00e0 produttive riguardanti i processi di manutenzione e aggiornamento degli arsenali nucleari. E separando gli istituti &#8220;virtuosi&#8221; dalla black list di quelle banche che investono in modo pi\u00f9 o meno significativo in tali attivit\u00e0.<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>Qualche cifra<\/strong>: dal 2011 sono stati esaminati 411 istituti, tra banche, compagnie assicurative, fondi pensionistici in 30 Paesi, che investono in modo significativo sull&#8217;industria degli armamenti atomici: 254 nel Nord America, 94 in Europa, 47 in Asia, 10 nel Medio Oriente, 5 nella zona del Pacifico e uno nel continente africano.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Nel 2014 sono state elencate 28 aziende coinvolte nella produzione, mantenimento e modernizzazione degli arsenali atomici, localizzate in Francia, Germania, India, Olanda, Regno Unito e USA. E il movimento totale di capitali ammonta alla cifra di 402 miliardi di dollari, di cui 175 miliardi investiti dai 10 maggiori istituti finanziari.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">La <em>&#8220;Hall of Fame&#8221;<\/em>, la lista degli istituti &#8220;virtuosi&#8221;, ne comprende per ora 8 che hanno gi\u00e0 adottato politiche di scelta in investimenti &#8220;nuclear free&#8221; mentre altri 27 stanno arrivando alla stessa decisione ma le cui policy non escludono ancora in modo assoluto un coinvolgimento di operazioni finanziarie verso industrie impegnate nel nucleare.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Per tutti gli altri, traggo dal <em>report<\/em> una riflessione:<\/p>\n<blockquote>\n<p dir=\"ltr\"><em>Un disinvestimento (dalle industrie coinvolte) invia un segnale chiaro: &#8220;Non con i miei soldi, non nel mio nome&#8221;. Un disinvestimento fa capire alle Compagnie che fino a quando vengono associate a programmi riguardanti armi nucleari, saranno considerate s\u00e9 stesse come illegittime, oltre che un cattivo investimento.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<pre dir=\"ltr\">Nel sito <strong>Don't Bank on the Bomb<\/strong> (<a href=\"http:\/\/www.dontbankonthebomb.com\" target=\"_blank\">www.dontbankonthebomb.com<\/a>) \u00e8 adesso reso pubblico e\r\nscaricabile dal web l'intero report e le sue singole sezioni, oltre ad altri link che\r\npermettono di conoscere chi investe, chi produce, come attivarsi per proporre alle\r\nCompagnie finanziarie standard diversi - etici e morali - per i propri investimenti.<\/pre>\n<\/div>\n<!-- WP Attachments -->\r\n        <div style=\"width:100%;margin:10px 0 10px 0;\">\r\n            <h3>______________________________<\/h3>\r\n        <ul class=\"post-attachments\"><li class=\"post-attachment mime-image-jpeg\"><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/?p=161&download=165\">Don't Bank On The Bomb<\/a> <i><\/i> <small>(14 kB)<\/small><\/li><\/ul><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dall&#8217;organizzazione PAX (aderente a ICAN e gi\u00e0 nota come IKV Pax Christi) viene divulgato oggi 7 novembre, in una conferenza stampa a Berlino, il Report 2014 &#8220;Don&#8217;t Bank on the Bomb&#8220;. 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