{"id":2451,"date":"2022-02-09T18:12:12","date_gmt":"2022-02-09T17:12:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/?p=2451"},"modified":"2022-02-09T18:46:29","modified_gmt":"2022-02-09T17:46:29","slug":"lucraina-e-la-minaccia-del-conflitto-nucleare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/?p=2451","title":{"rendered":"L&#8217;Ucraina e la minaccia del conflitto nucleare"},"content":{"rendered":"<h6 style=\"text-align: right;\"><em>Da 25 a 50 mila civili, da 3000 a 15000 soldati russi, fino a 5 milioni di profughi. E la minaccia di un conflitto nucleare.<\/em><\/h6>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2455\" src=\"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Ucraina-300x187.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Ucraina-300x187.jpeg 300w, https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Ucraina-800x499.jpeg 800w, https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Ucraina-150x94.jpeg 150w, https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Ucraina-768x479.jpeg 768w, https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Ucraina.jpeg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Da <b>Ira Helfand<\/b>, membro del <i>board<\/i> di <b><i>IPPNW<\/i><\/b>, una lucida analisi su quanto provocherebbe lo sfociare della crisi ucraina in una guerra vera e propria. La prospettiva dei morti e dei rifugiati, indicata pi\u00f9 sopra e citata da funzionari del governo statunitense, \u00e8 riferita ovviamente al solo innesco di un conflitto convenzionale. Ma se il conflitto &#8211; come \u00e8 evidentemente possibile &#8211; arrivasse ad allargarsi oltre i confini dell\u2019Ucraina coinvolgendo anche i Paesi della NATO, diverrebbe allora un confronto aperto tra potenze nucleari.<\/p>\n<p>Leggiamo quanto egli descrive:<\/p>\n<blockquote><p><i>\u201cQueste cifre si basano sul presupposto che vengano utilizzate solo armi convenzionali. Tuttavia, se il conflitto si estendesse oltre i confini dell&#8217;Ucraina e la NATO fosse coinvolta nei combattimenti, questa diventerebbe una grande guerra tra forze armate nucleari con il pericolo reale che le armi nucleari vengano utilizzate\u201d<\/i><\/p><\/blockquote>\n<p>e, proseguendo con l\u2019osservazione che <i>\u201cil dibattito pubblico su questa crisi \u00e8 del tutto assente nella discussione di questa terribile minaccia\u201d<\/i>.<\/p>\n<p>Certamente le parti in causa non utilizzerebbero subito le proprie armi nucleari. Ma <i>\u201ccome risultato dei progressi della tecnologia e della potenza di fuoco negli ultimi decenni, queste armi possiedono una portata e una distruttivit\u00e0 molto pi\u00f9 grandi rispetto ai modelli precedenti, consentendo loro di colpire obiettivi di alto valore &#8211; basi aeree, stazioni radar, centri di comando, centri logistici e cos\u00ec via &#8211; molto dietro le linee del fronte. Mentre le perdite aumentano da entrambe le parti, e se l&#8217;una o l&#8217;altra dovessero affrontare una sconfitta imminente, i suoi leader potrebbero sentirsi spinti a impiegare le loro armi nucleari tattiche per evitare un simile risultato. Sia le dottrine militari statunitensi che quelle russe ne consentono l&#8217;uso in tali circostanze\u201d<\/i>.<\/p>\n<p>Diamo adesso un\u2019occhiata sull&#8217;attuale potenza: <i>\u201cNonostante la riduzione delle forze nucleari negli ultimi decenni, la Russia ha ancora dispiegate 1.900 armi nucleari tattiche e 1.600 strategiche. Da parte della NATO, la Francia ha dispiegato 280 armi nucleari e il Regno Unito 120. Inoltre, gli Stati Uniti hanno 100 bombe tattiche B-61 dispiegate nelle basi NATO in Belgio, Germania, Italia, Paesi Bassi e Turchia, e ulteriori 1.650 testate strategiche\u201d<\/i>.<\/p>\n<p>Una singola atomica da 100 Kilotoni che esplodesse sopra Mosca provocherebbe la morte di 250 mila persone e ferendone un milione; una singola simile bomba sopra il Campidoglio degli Stati Uniti ne ucciderebbe oltre 170 mila e con quasi 400 mila feriti.<\/p>\n<p>E ancora, in un crescendo di ulteriori possibilit\u00e0 &#8211; perch\u00e9 \u00e8 altamente improbabile che gli Stati coinvolti si limiterebbero alla singola distruzione delle rispettive capitali\u2026<\/p>\n<blockquote><p><i style=\"font-family: inherit;\">\u201cUn rapporto del 2002 ha mostrato che se solo 300 delle 1.600 testate strategiche dispiegate dalla Russia fossero fatte esplodere nei centri urbani degli Stati Uniti, 78 milioni di persone morirebbero nella prima mezz&#8217;ora. Inoltre, l&#8217;intera infrastruttura economica della nazione verrebbe distrutta: la rete elettrica, Internet, il sistema di distribuzione alimentare, la rete di trasporto e il sistema sanitario pubblico. Tutte quanto necessario per sostenere la vita sarebbe scomparso e nei mesi successivi a questo attacco la stragrande maggioranza della popolazione degli Stati Uniti soccomberebbe alla fame, alla malattia da radiazioni, all&#8217;esposizione e alle malattie epidemiche. Un attacco degli Stati Uniti alla Russia produrrebbe l\u00ec una devastazione simile. E se la NATO fosse coinvolta, la maggior parte del Canada e dell&#8217;Europa subirebbero un destino simile\u201d<\/i><span style=\"font-size: 15px;\">.<\/span><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>Ricordiamo infine quanto gi\u00e0 da tempo anche su queste pagine viene sottolineato. Gli effetti a medio e lungo termine di un conflitto nucleare si tradurrebbero in un raffreddamento globale improvviso e catastrofico. <i>\u201cUna guerra che coinvolge gli arsenali completamente dispiegati di Stati Uniti e Russia potrebbe caricare fino a 150 milioni di tonnellate di fuliggine nell&#8217;alta atmosfera, facendo scendere le temperature medie in tutto il mondo fino a 18 gradi Fahrenheit (8\u00b0C sotto zero). Nelle regioni interne del Nord America e dell&#8217;Eurasia le temperature calerebbero fino a livelli mai visti dall&#8217;ultima era glaciale, producendo un disastroso declino della produzione alimentare e una carestia globale che potrebbe uccidere la maggior parte dell&#8217;umanit\u00e0. Anche una guerra pi\u00f9 limitata che coinvolga solo 250 testate da 100 kilotoni potrebbe abbassare la temperatura media globale di 10 gradi, abbastanza da innescare una carestia senza precedenti nella storia umana, che quasi certamente porterebbe la fine della civilt\u00e0 moderna\u201d<\/i>.<\/p><\/blockquote>\n<p><span style=\"font-size: 15px;\">Le armi nucleari sono una minaccia per la nostra sopravvivenza. Ma <\/span><i style=\"font-family: inherit;\">\u201cLa loro eliminazione potrebbe essere raggiunta entro un decennio se i leader degli Stati dotati di armi nucleari si impegnassero a farlo. E il processo di negoziazione di un\u2019agenda verificabile e applicabile per lo smantellamento di queste armi stabilirebbe un nuovo paradigma cooperativo nelle relazioni internazionali che consentirebbe loro di affrontare l&#8217;altra, pi\u00f9 complessa minaccia esistenziale rappresentata dalla crisi climatica\u201d<\/i><span style=\"font-size: 15px;\">.<\/span><\/p>\n<blockquote><p><i>\u201c\u00c8 imperativo che l&#8217;attuale crisi sia risolta con mezzi diplomatici. \u00c8 altrettanto imperativo che i Nuclear States imparino da questa situazione pericolosa e agiscano per eliminare il pericolo di una guerra nucleare in modo definitivo avviando prontamente negoziati per la completa eliminazione di queste armi, come auspicato dalla campagna Back from the Brink &#8211; e quindi che tutti si conformino al Trattato sulla proibizione delle armi nucleari\u201d<\/i>.<\/p><\/blockquote>\n<h6><\/h6>\n<h6 style=\"text-align: center;\">(il testo completo, di cui l\u2019estratto in questa pagina, <a href=\"https:\/\/www.thenation.com\/article\/world\/ukraine-russia-nuclear-threat\/\">\u00e8 riportato nel sito USA \u201cThe Nation\u201d<\/a>).<\/h6>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da 25 a 50 mila civili, da 3000 a 15000 soldati russi, fino a 5 milioni di profughi. 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