{"id":2869,"date":"2023-09-13T14:21:28","date_gmt":"2023-09-13T12:21:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/?p=2869"},"modified":"2023-09-13T14:57:42","modified_gmt":"2023-09-13T12:57:42","slug":"tempi-duri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/?p=2869","title":{"rendered":"Tempi duri alla PrepCon"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<h1><strong>Tempi sempre pi\u00f9 duri per lo spirito negoziale: <\/strong><strong>il difficile avvio dell&#8217;undicesima Conferenza di revisione del NPT<\/strong><\/h1>\n<p><strong style=\"font-size: inherit;\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-100\" src=\"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/NPT2015-300x150.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/NPT2015-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/NPT2015-150x75.jpg 150w, https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/NPT2015-768x383.jpg 768w, https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/NPT2015-800x399.jpg 800w, https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/NPT2015-1024x511.jpg 1024w, https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/NPT2015.jpg 1632w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Si \u00e8 svolta a Vienna<\/strong><span style=\"font-size: inherit;\"> dal 31 luglio all&#8217;11 agosto, sotto la presidenza dell&#8217;ambasciatore finlandese <\/span><strong style=\"font-size: inherit;\">Jarmo Viinanen<\/strong><span style=\"font-size: inherit;\">, la prima sessione del comitato preparatorio (<\/span><em style=\"font-size: inherit;\">PrepComI<\/em><span style=\"font-size: inherit;\">) dell&#8217;undicesima<\/span><strong style=\"font-size: inherit;\"> Conferenza di revisione del Trattato di non proliferazione (NPT)<\/strong><span style=\"font-size: inherit;\">, prevista per il 2026. Dopo due settimane di discussioni su questoni che hanno un&#8217;importanza fondamentale per la sopravvivenza del mondo, gli stati parte hanno concluso la riunione non solo senza produrre un documento condiviso, ma addirittura litigando su quali documenti si potessero elencare nel rapporto procedurale.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><strong>Il Trattato NPT<\/strong> \u00e8 il fondamentale strumento internazionale per regolare le problematiche dell\u2019energia nucleare, proibendo l\u2019accesso di nuovi paesi alle armi nucleari, richiedendo il disarmo nucleare e promuovendo le applicazioni nucleari pacifiche. Entrato in vigore nel 1970, \u00e8 quasi universale, mancando solo cinque adesioni: <strong>Corea del Nord<\/strong>, <strong>India<\/strong>, <strong>Israele<\/strong>, <strong>Pakistan<\/strong> e <strong>Sud Sudan<\/strong>; Taiwan, gi\u00e0 parte come &#8220;Cina&#8221; fino al 1971, rimane impegnata a rispettarne la sostanza. Il trattato, unico nella giurisdizione internazionale, ammette una disparit\u00e0 di diritti e doveri fra le parti, distinguendo <strong>Cina<\/strong>, <strong>Francia<\/strong>, <strong>Russia<\/strong>, <strong>UK<\/strong> e <strong>USA<\/strong> (<em>Nuclear- weapons states \u2013 NWS<\/em>) dai rimanenti paesi (<em>Non-nuclear-weapon states \u2013 NNWS<\/em>); tale discriminazione \u00e8 in principio solo temporanea, richiedendo l\u2019articolo VI il disarmo nucleare, ma di fatto si sta perpetuando nel tempo e costituisce la causa principale delle difficolt\u00e0 del trattato stesso.<\/p>\n<p><strong>Dato il ruolo cruciale del NPT<\/strong> per la sicurezza nucleare globale, ogni cinque anni \u00e8 prevista una conferenza per <em>\u201cesaminare il funzionamento del Trattato al fine di accertare se le finalit\u00e0 del suo preambolo e le sue disposizioni si stiano realizzando\u201d<\/em> e per proporre suggerimenti per rafforzare il controllo dell\u2019energia nucleare militare e civile.<\/p>\n<p><strong>Dato l&#8217;alto valore politico e diplomatico<\/strong> delle conferenze di revisione (<em>RevCon<\/em>) e la complessit\u00e0 dei lavori da svolgere, spesso fra gravi tensioni o conflitti internazionali, nel 2000 si decise di impegnare la comunit\u00e0 internazionale nei tre anni che precedono una RevCon in lavori di preparazione della conferenza stessa, con appunto un comitato preparatorio articolato in tre sessioni.<\/p>\n<p><strong>Lo scopo delle prime due sessioni<\/strong> del PrepCom \u00e8 quello di esaminare principi, obiettivi e modalit\u00e0 e questioni specifiche di sostanza per promuovere la piena attuazione del Trattato, nonch\u00e9 la sua universalit\u00e0, e di formulare raccomandazioni in merito alla RevCon. La terza sessione ha il mandato specifico di produrre un rapporto consensuale contenente raccomandazioni alla conferenza, tenendo conto delle deliberazioni e dei risultati delle sessioni precedenti.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 in queste conferenze ogni decisione, compresa l\u2019agenda dei lavori, richiede l\u2019unanimit\u00e0 di consensi, il pi\u00f9 delle volte non si riesce a concordare un documento finale, specie in occasione di gravi tensioni politiche: in particolare la nona e la decima RevCon hanno visto insanabili e irriducibili contrapposizioni sulla maggioranza dei punti in esame e, alla fine, non venne espresso un documento concordato: le motivazioni formali furono nel 2015 l&#8217;opposizione degli USA alle posizioni relative a Israele e nel 2022 il veto russo per i riferimenti alla guerra in Ucraina.<\/p>\n<h2><strong>Verso il comitato preparatorio<\/strong><\/h2>\n<p><strong style=\"font-size: inherit;\">L&#8217;inizio del ciclo negoziale<\/strong><span style=\"font-size: inherit;\"> dell&#8217;undicesima RevCon avviene in un momento particolarmente delicato per il controllo delle armi di distruzione di massa: dopo il fallimento della RevCon del NPT nell&#8217;agosto del 2022, nel dicembre la nona RevCon della Convenzione sulle armi biologiche (BWC) ha adottato un documento finale con la sola parte formale, a seguito dell&#8217;indisponibilit\u00e0 russa a concordare sulla parte contenente gli elementi sostanziali, creando il precedente di un &#8220;consenso per cancellazione&#8221; combinato con un &#8220;consenso per rinvio&#8221;. Infine anche la quinta RevCon della Convenzione sulle armi chimiche (CWC) si \u00e8 conclusa il 19 maggio 2023 senza un documento concordato per l&#8217;ostruzione deliberata di Russia e Siria.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Sorte migliore non ha avuto l&#8217;evento propedeutico alla PrepComI, il Gruppo di lavoro &#8220;sull&#8217;ulteriore rafforzamento del processo di revisione del Trattato&#8221;, istituito dalla decima RevCon; alla fine dei lavori (24-28 luglio 2023), non si riusc\u00ec a redigere un testo di proposte concordate, nonostante &#8220;il dialogo sostanziale, interattivo e approfondito intrapreso dagli Stati parte nel corso delle discussioni del gruppo di lavoro&#8221;. Il presidente del gruppo ha presentato, sotto la sua personale autorit\u00e0, un &#8220;documento di lavoro&#8221; con 26 raccomandazioni per la PrepComI, estrapolate dai lavori del gruppo: oltre a indicazioni sulla gestione dei tempi dei lavori e la redazione dell&#8217;agenda dei vari comitati della RevCon, raccomandando l&#8217;attenzione prioritaria alle questioni di sostanza, uno spazio significativo \u00e8 dato al rispetto delle condizioni di trasparenza e responsabilit\u00e0, con l&#8217;esame critico dei rapporti nazionali delle parti.<\/p>\n<p>In particolare, per rendere effettivo e verificabile l&#8217;impegno preso dai NWS nel 2010 (azioni 20 e 21) di informare tutte le parti sulle proprie attivit\u00e0 nella prospettiva del disarmo nucleare, si suggerisce l&#8217;impiego di un modello standard di rendicontazione includente: i piani di modernizzazione delle armi nucleari e le relative modifiche alle loro capacit\u00e0 nucleari; il numero, il tipo (strategico o non strategico) e lo stato (schierato o non schierato) delle testate nucleari; il numero e il tipo dei vettori; le misure adottate per ridurre il ruolo e l&#8217;importanza delle armi nucleari nelle dottrine e nelle politiche di sicurezza; le misure adottate per ridurre il rischio di uso involontario, non autorizzato o accidentale delle armi nucleari; le misure adottate per disattivare o ridurre l&#8217;allerta operativa dei sistemi di armi nucleari; il numero e il tipo di armi e vettori smantellati; e la quantit\u00e0 di materiale fissile per scopi militari.<\/p>\n<h2><strong>La prima sessione del comitato preparatorio<\/strong><\/h2>\n<p><strong>Ai lavori della PrepComI<\/strong> hanno partecipato 113 stati, 12 agenzie specializzate, organizzazioni intergovernative internazionali e regionali come osservatori; alle sessioni aperte furono ammessi i rappresentanti di 71 organizzazioni non governative, cui fu concesso di presentare documenti e fare interventi in una sessione speciale il 2 agosto.<\/p>\n<p>L&#8217;agenda dei lavori prevedeva l&#8217;esame dell&#8217;attuazione delle disposizioni del NPT relative ai tre capisaldi del trattato: disarmo nucleare, pace e sicurezza internazionale; non proliferazione delle armi nucleari, salvaguardie e zone libere da armi nucleari; il diritto inalienabile di tutte le parti di sviluppare la ricerca, la produzione e l&#8217;uso dell&#8217;energia nucleare per scopi pacifici senza discriminazioni.<\/p>\n<p>Il comitato si \u00e8 trovato in un momento di grave tensione globale, con notevoli sviluppi delle problematiche nucleari, fra cui: l&#8217;ammodernamento degli arsenali nucleari di tutti gli NWS e l&#8217;aumento delle armi cinesi, la sospensione del trattato bilaterale NewSTART, le minacce nucleari russe, il posizionamento di armi nucleari russe in Bielorussia, l&#8217;acquisizione <span style=\"font-size: 15px; background-color: inherit;\">australiana di sommergibili a propulsione nucleare (accordo AUKUS), il programma nucleare e missilistico della Corea del nord (DPRK), la produzione iraniana di uranio fortemente arricchito, l&#8217;occupazione militare russa della centrale ucraina di Zaporizhzhia e i conseguenti problemi di sicurezza, la crescente adesione al Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW) da parte di membri del NPT.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>La PrepComI ha visto incancrenirsi le contrapposizioni gi\u00e0 emerse nell&#8217;ultima RevCon con nuovi scismi e contrasti all\u2019interno di organizzazioni e alleanze. La questione cruciale \u00e8 la disattesa di progressi nel disarmo nucleare, che ha visto solo passi indietro: la storica contrapposizione fra NWS e NNWS si \u00e8 riproposta e radicalizzata nei termini legati al trattato TPNW, avversato dai NWS e da loro alleati, decisi a sostenere l&#8217;attuale fase di sostanziale rafforzamento degli armamenti nucleari, necessario &#8220;dato il contesto di sicurezza internazionale&#8221;. Importante \u00e8 stata la messa in discussione dello stesso principio di deterrenza nucleare con i gravi rischi che esso comporta e il suo impatto umanitario.<\/p>\n<p>La creazione di una base nucleare in Bielorussia ha riproposto il problema globale della condivisione di armi nucleari di NWS con NNWS, dando nuova forza alla condanna di tale prassi da parte della gran parte dei membri, mentre paesi della NATO si son trovati in difficolt\u00e0 a condannare la recente mossa russa e difendere al contempo le armi americane presenti in Europa.<\/p>\n<p><strong>Nella discussione sulle applicazioni pacifiche<\/strong> dell&#8217;energia nucleare una novit\u00e0 \u00e8 stata la presentazione da parte di alcuni governi dei rischi e dei pericoli posti dagli impianti elettronucleari per le persone e per il pianeta, con il suggerimento di un loro abbandono graduale. Tali prospettive sono state rafforzate nella discussione sulla minaccia di una catastrofe nella centrale nucleare di Zaporizhzhya coinvolta nella guerra della Russia contro l&#8217;Ucraina e sul piano del Giappone per lo scarico nell&#8217;oceano dell&#8217;acqua reflua triziata della centrale nucleare di Fukushima Daiichi.<\/p>\n<p>Su tutte le tematiche discusse nella PrepComI vi sono state posizioni contrastanti, con un generale irrigidimento di ogni paese sulle proprie posizioni. Gli unici argomenti su cui vi \u00e8 stato un qualche consenso, ma senza proposte concrete, sono l\u2019importanza di programmi di educazione al disarmo e al contrasto alla proliferazione e la necessit\u00e0 di un equilibrio di genere, con un maggiore coinvolgimento di donne in tutti i processi decisionali che riguardino disarmo, pace e sicurezza internazionale.<\/p>\n<p><strong>Il 10 agosto<\/strong> il presidente della sessione ha proposto una bozza di rapporto della PrepComI, ma ogni punto ha sollevato critiche, spesso contrapposte, per cui la bozza \u00e8 stata ritirata, lasciando solo un formale rapporto procedurale; il giorno seguente l&#8217;ambasciatore Viinanen, seguendo la solita prassi, ha proposto, sotto la sua responsabilit\u00e0 una bozza di sintesi dei lavori (Draft Factual Summary) e sue raccomandazioni per la PrepComII.<\/p>\n<p>A questo punto \u00e8 iniziata un&#8217;aspra questione procedurale per stabilire quali documenti poter elencare nel rapporto procedurale: l&#8217;Iran, la Russia e la Siria si sono opposti all&#8217;inclusione del Draft Factual Summary e delle raccomandazioni del presidente nell&#8217;elenco dei documenti ufficiali, neppure come documento di lavoro, mettendo in discussione l&#8217;intera prassi delle RevCon. Alla fine, per consentire l&#8217;adozione del rapporto procedurale e avere un resoconto della riunione, il presidente ha ritirato il suo riassunto e ha presentato le raccomandazioni, ridenominate &#8220;riflessioni&#8221;, come documento di lavoro della PrepComII.<\/p>\n<p>Tuttavia, la disputa sull&#8217;elenco dei documenti di un rapporto procedurale \u00e8 estrema anche per gli standard del TNP. Era lecito sperare che il fallimento di due Conferenze di revisione consecutive dovesse ispirare una certa flessibilit\u00e0 e un compromesso tra gli stati parte per preservare il Trattato a cui dicono di tenere cos\u00ec tanto.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 4\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Dopo due settimane di deplorevole diplomazia, mancanza di leadership e predominio di ristretti interessi nazionali che hanno paralizzato la PrepComI, alcuni osservatori ritengono comunque valido l&#8217;evento che &#8220;ha fornito un&#8217;occasione di dialogo alla comunit\u00e0 internazionale&#8221;, con la speranza di un &#8220;clima politico pi\u00f9 favorevole ai progressi sul fronte del disarmo e della non proliferazione&#8221;.<\/p>\n<p>Le occasioni di incontro sono importanti ma se il dialogo si riduce alla proposizione dogmatica di posizioni contrastanti, senza la minima apertura alla ricerca di una sintesi, in scontri essenzialmente propagandistici col fine di demonizzare l&#8217;avversario, c&#8217;\u00e8 il rischio concreto che i grandi trattati universali sulle armi di distruzione di massa divengano obsoleti e non riescano a sopravvivere quali strumenti di riduzione dei conflitti e una via verso il disarmo e la convivenza pacifica.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Alessandro Pascolini &#8211; Padova, 30 agosto 2023<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tempi sempre pi\u00f9 duri per lo spirito negoziale: il difficile avvio dell&#8217;undicesima Conferenza di revisione del NPT Si \u00e8 svolta a Vienna dal 31 luglio all&#8217;11 agosto, sotto la presidenza dell&#8217;ambasciatore finlandese Jarmo Viinanen, la prima sessione del comitato preparatorio (PrepComI) dell&#8217;undicesima Conferenza di revisione del Trattato di non proliferazione (NPT), prevista per il 2026. &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/?p=2869\" class=\"read-more\">Leggi altro<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Tempi duri alla PrepCon&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":100,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[4],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2869"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2869"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2869\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2881,"href":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2869\/revisions\/2881"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/100"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2869"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2869"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2869"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}