{"id":3002,"date":"2024-01-02T17:59:02","date_gmt":"2024-01-02T16:59:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/?p=3002"},"modified":"2024-01-02T18:14:39","modified_gmt":"2024-01-02T17:14:39","slug":"il-diritto-universale-alla-salute-richiede-la-pace-e-rifiuta-la-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/?p=3002","title":{"rendered":"IL DIRITTO UNIVERSALE ALLA SALUTE RICHIEDE LA PACE E RIFIUTA LA GUERRA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><em>(Dall&#8217;Associazione Italiana di Epidemiologia un appello a cui possono aderire le Associazioni scientifiche\/ sanitarie o i singoli operatori della sanit\u00e0)<\/em><\/p>\n<h2 style=\"text-align: right;\"><em><strong>Dichiarazione in favore della pace delle societ\u00e0 scientifiche sanitarie<\/strong><\/em><\/h2>\n<h5 style=\"text-align: right;\"><em>Associazione Italiana di Epidemiologia<\/em><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: right;\"><em>17-11-2023<\/em><\/h5>\n<p>In qualit\u00e0 di societ\u00e0 scientifiche di area sanitaria, dati i nostri obblighi professionali incentrati sulla tutela e la promozione della salute, sentiamo urgente la necessit\u00e0 di esprimerci pubblicamente e congiuntamente a favore della pace e contro la guerra in tutte le aree del pianeta.<\/p>\n<p>Gli scontri armati hanno continuato in questi anni a martoriare molti paesi: nel 2022 si \u00e8 registrato il pi\u00f9 alto numero di conflitti armati dalla fine della seconda guerra mondiale e ora, nel 2023, questa tendenza si conferma drammaticamente in un\u2019ulteriore spirale di violenza che coinvolge non solo Ucraina e Medio Oriente, ma anche numerosi altri luoghi, in assenza di iniziative efficaci a favore di soluzioni diplomatiche e nonviolente.<\/p>\n<p>Partendo dai principi etici e umanitari di difesa della salute che caratterizzano le nostre professioni, riteniamo che non vi siano mai giustificazioni all\u2019uso della guerra per risolvere le controversie tra i popoli, come esplicitamente affermato dalla Costituzione italiana<sup>1<\/sup> e dalla Carta delle Nazioni Unite,<sup>2<\/sup> che rifiuta la dottrina della \u2018guerra giusta\u2019.<\/p>\n<p>Condividiamo e riaffermiamo con forza quanto sostenuto dalla Carta di Ottawa,<sup>3<\/sup>documento a cui la comunit\u00e0 di sanit\u00e0 pubblica internazionale si ispira, secondo cui la pace \u00e8 il primo dei prerequisiti fondamentali per la salute. Solo in seconda battuta vengono elencati l\u2019abitazione, l\u2019istruzione, il cibo, un reddito, un ecosistema stabile, le risorse sostenibili, la giustizia sociale e l\u2019equit\u00e0. Tutti fattori egualmente compromessi o distrutti dalla guerra, con effetti che perdurano ben oltre la cessazione delle ostilit\u00e0.<\/p>\n<p>Constatiamo che l\u2019uso bellico delle tecnologie attualmente disponibili fa s\u00ec che i conflitti armati si caratterizzino immancabilmente per:<\/p>\n<ul>\n<li>mancanza di limiti spaziali, temporali e giuridici;<\/li>\n<li>impossibilit\u00e0 di discriminare tra obiettivi militari e civili (comprese le strutture sanitarie);<\/li>\n<li>violazione delle leggi umanitarie internazionali;<\/li>\n<li>effetti negativi per la salute umana, a breve, medio e lungo termine;<\/li>\n<li>forte impatto negativo sulle persone pi\u00f9 giovani e le generazioni future;<\/li>\n<li>effetti negativi sulla sicurezza alimentare;<\/li>\n<li>danni ambientali e dell\u2019ecosistema, con ulteriore accelerazione della crisi climatica.<\/li>\n<\/ul>\n<p>A ci\u00f2 si affiancano le crescenti minacce di utilizzo di ordigni nucleari, che generano un rischio talmente grave per la salute delle popolazioni, che le pi\u00f9 importanti riviste mediche internazionali hanno sentito il dovere di pubblicare congiuntamente un editoriale<sup>4<\/sup> con cui invitavano le associazioni delle professioni sanitarie di tutto il mondo a informare i propri membri e a sostenere ogni sforzo per ridurre i rischi di una guerra nucleare, compresi quelli determinati da errori e da azioni non intenzionali.<\/p>\n<h2>Le nostre richieste e il nostro impegno<\/h2>\n<p>In questo contesto riteniamo che la comunit\u00e0 scientifica sanitaria debba far sentire la propria voce a favore dell\u2019interruzione di tutte le guerre in atto e della prevenzione di quelle future, attraverso la ricerca di soluzioni nonviolente efficaci, che intervengano sulle cause alla base dei conflitti, in coerenza con gli obblighi deontologici e con l\u2019Iniziativa Globale per la Pace e la Salute dell\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0.<sup>5<\/sup><\/p>\n<p>Prevenire e contrastare i conflitti implica sostenere il rafforzamento delle infrastrutture di peacekeeping e peacebuilding delle Nazioni Unite e richiedere la riduzione delle spese militari, reindirizzando le risorse verso obiettivi di benessere sociale, di salute e di promozione dell\u2019universalismo dei sistemi sanitari.<\/p>\n<p>Quanto al rischio di conflitti nucleari, chiediamo al governo italiano di garantire la propria partecipazione ai prossimi incontri delle Nazioni Unite sul Trattato sulla proibizione delle armi nucleari,<sup>6<\/sup> con il fine ultimo di firmarlo e ratificarlo.<\/p>\n<p>Contestualmente, chiediamo ai decisori di mettere in atto \u2013 e all\u2019opinione pubblica di sostenere &#8211; interventi concreti, quali la protezione del personale, delle strutture e dei servizi dei sistemi sanitari dei paesi colpiti dalla guerra, e l\u2019accoglienza delle persone che fuggono da aree di conflitto.<\/p>\n<p>Come uomini e donne che operano per la salute, a noi competono alcuni compiti specifici:<\/p>\n<ul>\n<li>contribuire alla descrizione quantitativa degli effetti diretti e indiretti della guerra sulla salute;<\/li>\n<li>approfondire le relazioni complesse che legano la guerra ad altri eventi, a loro volta fattori di rischio per la salute, quali migrazioni, carestie, alterazioni degli ecosistemi;<\/li>\n<li>elaborare strategie di prevenzione e di mitigazione dei danni alla salute prodotti dall\u2019insieme di fattori che precedono e seguono i conflitti;<\/li>\n<li>informare e responsabilizzare la popolazione e i decisori sulle strategie di contrasto pi\u00f9 efficaci.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le associazioni firmatarie di questa dichiarazione si impegnano a proseguire nel lavoro su questi temi e in questi ambiti, in adempienza dei propri doveri etici e deontologici.<\/p>\n<h2>Referenze<\/h2>\n<ol>\n<li>Costituzione italiana, art. 11.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.senato.it\/istituzione\/la-costituzione\/principi-fondamentali\/articolo-11\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.senato.it\/istituzione\/la-costituzione\/principi-fondamentali\/articolo-11<\/a><\/li>\n<li>UN Charter, vd. Preambolo e art. 51\u00a0<a href=\"https:\/\/www.un.org\/en\/about-us\/un-charter\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.un.org\/en\/about-us\/un-charter<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.who.int\/teams\/health-promotion\/enhanced-wellbeing\/first-global-conference4%20Reducing%20the%20Risks%20of%20Nuclear%20War%E2%80%94The%20Role%20of%20Health%20Professionals\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.who.int\/teams\/health-promotion\/enhanced-wellbeing\/first-global-conference4 Reducing the Risks of Nuclear War\u2014The Role of Health Professionals<\/a>.<\/li>\n<li>JAMA 2023;330(7):601-602.\u00a0<a href=\"https:\/\/jamanetwork.com\/journals\/jama\/fullarticle\/2807921\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/jamanetwork.com\/journals\/jama\/fullarticle\/2807921<\/a><\/li>\n<li>WHO Global Health and Peace Initiative (GHPI)\u00a0<a href=\"https:\/\/www.who.int\/initiatives\/who-health-and-peace-initiative\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.who.int\/initiatives\/who-health-and-peace-initiative<\/a><\/li>\n<li>Treaty on the Prohibition of Nuclear Weapons (TPNW)\u00a0<a href=\"https:\/\/disarmament.unoda.org\/wmd\/nuclear\/tpnw\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/disarmament.unoda.org\/wmd\/nuclear\/tpnw\/<\/a><\/li>\n<\/ol>\n<hr \/>\n<p class=\"epi-font-1\">Questo documento \u00e8 stato costruito in forma partecipata su iniziativa dell&#8217;Associazione italiana di epidemiologia e della rivista Epidemiologia &amp; Prevenzione. Hanno partecipato alla discussione e alla stesura del testo anche altre Associazioni scientifiche; \u00e8 possibile ripercorrere l&#8217;intero iter di produzione del documento cliccando <strong><a href=\"https:\/\/epiprev.it\/notizie\/qui-puoi-seguire-la-costruzione-partecipata-del-documento-degli-operatori-sanitari-per-la-pace\">qui<\/a><\/strong>; altri materiali sono disponibili\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/epiprev.it\/page\/spazio-pace\">qui<\/a><\/strong>.<\/p>\n<h2>Invitiamo tutte le Societ\u00e0\/Associazioni scientifiche sanitarie a firmare il documento<\/h2>\n<p>Per farlo occorre inviare la propria adesione al seguente indirizzo mail: <a href=\"mailto:direzione.aie.ep@inferenze.it\">direzione.aie.ep@inferenze.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Anche i singoli operatori\/operatrici della sanit\u00e0 possono firmare.<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>(N.d.R.: per l&#8217;adesione riportiamo alla pagina originale della rivista <a href=\"https:\/\/epiprev.it\/notizie\/il-diritto-universale-alla-salute-richiede-la-pace-e-rifiuta-la-guerra\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">EPIDEMIOLOGIA &amp;. PREVENZIONE<\/a> dove sono elencati i soggetti e le Organizzazioni gi\u00e0 firmatarie)<\/em><\/p>\n<hr \/>\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Dall&#8217;Associazione Italiana di Epidemiologia un appello a cui possono aderire le Associazioni scientifiche\/ sanitarie o i singoli operatori della sanit\u00e0) Dichiarazione in favore della pace delle societ\u00e0 scientifiche sanitarie Associazione Italiana di Epidemiologia 17-11-2023 In qualit\u00e0 di societ\u00e0 scientifiche di area sanitaria, dati i nostri obblighi professionali incentrati sulla tutela e la promozione della salute, &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/?p=3002\" class=\"read-more\">Leggi altro<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;IL DIRITTO UNIVERSALE ALLA SALUTE RICHIEDE LA PACE E RIFIUTA LA GUERRA&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3011,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3002"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3002"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3002\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3014,"href":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3002\/revisions\/3014"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3011"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3002"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3002"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3002"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}