{"id":3026,"date":"2024-01-23T12:02:00","date_gmt":"2024-01-23T11:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/?p=3026"},"modified":"2024-01-25T08:55:42","modified_gmt":"2024-01-25T07:55:42","slug":"sempre-a-soli-90-secondi-dalla-fine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/?p=3026","title":{"rendered":"Sempre a soli 90 secondi dalla fine"},"content":{"rendered":"<blockquote>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Un documento dal prof. Pascolini (Universit\u00e0 di Padova) all&#8217;annuncio odierno del &#8220;Doomsday Clock&#8221;.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2653\" src=\"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/2023doomsdayclockannouncement-10-300x158.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"158\" srcset=\"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/2023doomsdayclockannouncement-10-300x158.jpg 300w, https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/2023doomsdayclockannouncement-10-800x420.jpg 800w, https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/2023doomsdayclockannouncement-10-150x79.jpg 150w, https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/2023doomsdayclockannouncement-10-768x403.jpg 768w, https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/2023doomsdayclockannouncement-10.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Quest&#8217;anno, il Comitato per la Scienza e la Sicurezza del <em>Bulletin of the Atomic Scientists<\/em> ha mantenuto le lancette dell&#8217;Orologio del Giorno del Giudizio (il <em>Doomsday Clock<\/em>) a soli 90 secondi dalla mezzanotte, il momento pi\u00f9 vicino alla catastrofe globale fin dal 1947.<\/p>\n<p>Il Doomsday Clock ci ricorda quanto sia delicato e incerto l\u2019equilibrio che permette la sopravvivenza dell\u2019umanit\u00e0 in presenza delle armi nucleari e di nuove destabilizzanti tecnologie nell&#8217;attuale fase dei cambiamenti climatici che condizionano la vita sul nostro pianeta: ogni anno dal 1947 segna quanto tempo rimane prima della mezzanotte antecedente al giorno del giudizio.<\/p>\n<p>La prima indicazione all\u2019inizio della guerra fredda (1947) fu di mezzanotte meno sette minuti; con l\u2019acquisizione delle armi nucleari da parte dell\u2019URSS (1949) le lancette vennero portate a 3 minuti da mezzanotte; un ulteriore aggravamento (e siamo a meno due minuti) si ha con lo sviluppo delle armi termonucleari (1953). Nel corso degli anni, a fronte dell\u2019evoluzione del confronto nucleare fra le superpotenze e la proliferazione in altri paesi, l\u2019orologio si \u00e8 allontanato e avvicinato alla mezzanotte; il momento pi\u00f9 sicuro si \u00e8 avuto nel 1991 alla fine della guerra fredda (17 minuti da mezzanotte) per poi via via aggravarsi negli anni successivi per l\u2019incapacit\u00e0 del mondo politico internazionale di superare il confronto nucleare e di affrontare le problematiche legate al cambiamento climatico globale, fino a raggiungere lo scorso anno la distanza estremamente pericolosa di soli 90 secondi.<\/p>\n<p>Oggi, ancora una volta, abbiamo fissato l&#8217;Orologio del Giorno del Giudizio a 90 secondi dalla mezzanotte, perch\u00e9 l&#8217;umanit\u00e0 continua ad affrontare un livello di pericolo senza precedenti. La nostra decisione non deve essere interpretata come un segnale di alleggerimento della situazione della sicurezza internazionale. Al contrario, i leader e i cittadini di tutto il mondo dovrebbero prendere questa dichiarazione come un avvertimento crudo e rispondere con urgenza, come se oggi fosse il momento pi\u00f9 pericoloso della storia moderna. Perch\u00e9 potrebbe esserlo.<\/p>\n<p>Di seguito i contenuti principali del documento presentato il 23 gennaio (https:\/\/thebulletin.org\/doomsday-clock\/current-time\/).<\/p>\n<p><\/p>\n<h2><strong>Le molte dimensioni della minaccia nucleare<\/strong><\/h2>\n<p>Una risoluzione duratura della guerra russa in Ucraina appare distante e l&#8217;uso di armi nucleari in tale conflitto da parte della Russia rimane una seria possibilit\u00e0. La situazione \u00e8 aggravata dall&#8217;installazione di armi nucleari tattiche in Bielorussia e dalla &#8220;sospensione&#8221; russa dal trattato New Start e dal suo &#8220;ritiro&#8221; della ratifica del trattato per il bando dei test nucleari (CTBT), mentre gli Stati Uniti neppure discutono la possibilit\u00e0 della loro ratifica.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>L&#8217;ultimo anno \u00e8 stato caratterizzato da relazioni difficili tra le maggiori potenze nucleari \u2013 Cina, Russia e Stati Uniti \u2013 impegnate in vigorosi programmi di modernizzazione nucleare che minacciano di scatenare una triplice corsa agli armamenti nucleari, mentre l&#8217;architettura mondiale del controllo degli armamenti continua a crollare.<\/p>\n<p>L&#8217;Iran continua ad arricchire l&#8217;uranio fino ad avvicinarsi al grado necessario per un&#8217;arma, mentre gli sforzi per ripristinare l&#8217;accordo sul nucleare iraniano sembrano destinati all&#8217;insuccesso, anche per la crescente reciproca ostilit\u00e0 fra gli USA e l&#8217;Iran.<\/p>\n<p>Il programma nucleare della Corea del Nord continua ad avanzare costantemente in parallelo allo sviluppo di missili a lunga e lunghissima gittata. In risposta, la Corea del Sud ha chiesto un maggiore impegno nucleare americano per la sua difesa, cosa che potrebbe non bastare a placare l&#8217;appetito della Corea del Sud per una propria forza deterrente.<\/p>\n<p>India e Pakistan continuano ad accumulare armi nucleari e sistemi di lancio. Le prospettive per la cooperazione e la riduzione delle minacce nella regione rimangono desolanti.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>La guerra a Gaza tra Israele e Hamas ha il potenziale di degenerare in un pi\u00f9 ampio conflitto mediorientale che potrebbe rappresentare una minaccia imprevedibile a livello regionale e globale.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<h2><strong>Le inquietanti prospettive del cambiamento climatico<\/strong><\/h2>\n<p>Il mondo nel 2023 \u00e8 entrato in un &#8220;territorio inesplorato&#8221; per quanto riguarda gli impatti climatici. L&#8217;anno scorso \u00e8 stato il pi\u00f9 caldo mai registrato, con condizioni estreme \u2013 tra cui incendi massicci, inondazioni su larga scala e ondate di calore prolungate \u2013 e il ghiaccio marino antartico ha raggiunto la minima estensione dall&#8217;avvento dei dati satellitari, circa 2,67 milioni di chilometri quadrati al di sotto della media 1991-2023.<\/p>\n<p>Inoltre, la maggior parte delle perdite di vite umane (oltre il 90%) e la maggior parte delle perdite economiche (si stima il 60%) in tutto il mondo a causa di disastri legati alle condizioni meteorologiche si \u00e8 verificata nei paesi in via di sviluppo, evidenziando l&#8217;iniqua distribuzione degli impatti climatici.<\/p>\n<p>Le emissioni globali di gas serra hanno continuato ad aumentare, raggiungendo il record di 57,5 miliardi di tonnellate di anidride carbonica equivalente. Il mondo rischia di superare gi\u00e0 entro il 2027 l&#8217;obiettivo dell&#8217;accordo di Parigi sul clima (mantenersi sotto 1,5 \u00b0C sopra i livelli pre-industriali) a causa dell&#8217;insufficiente impegno a ridurre le emissioni di gas serra. Per arrestare l&#8217;ulteriore riscaldamento, il mondo deve raggiungere emissioni nette di anidride carbonica pari a zero.<\/p>\n<p>Oltre a questi fattori preoccupanti, \u00e8 incoraggiante il fatto che nel mondo si stiano registrando investimenti record e in crescita nelle energie rinnovabili, superando quelli per combustibili fossili, ma nonostante tali segnali di speranza, per arrestare l&#8217;ulteriore riscaldamento l&#8217;economia mondiale deve raggiungere emissioni nette di anidride carbonica pari a zero, e prima lo si far\u00e0, minore sar\u00e0 la sofferenza umana dovuta agli sconvolgimenti climatici.<\/p>\n<p><\/p>\n<h2><strong>Evoluzione crescente delle minacce biologiche<\/strong><\/h2>\n<p>La rivoluzione delle scienze della vita e delle tecnologie associate \u00e8 in continua espansione, soprattutto grazie all&#8217;aumento dell&#8217;efficienza delle tecniche di ingegneria genetica. La convergenza degli strumenti emergenti di intelligenza artificiale e delle tecnologie biologiche potrebbe fornire informazioni che consentirebbero a stati, gruppi subnazionali e <span style=\"font-size: 15px; background-color: inherit;\">attori non statali (anche privi di sufficienti competenze) di creare agenti biologici pi\u00f9 dannosi e trasmissibili.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Organizzazioni terroristiche continuano a perseguire agenti e armi biologiche e gli eventi attuali aumentano la preoccupazione per il possibile uso di agenti biologici da parte di gruppi terroristici in Medio Oriente e altrove.<\/p>\n<p>Altri due tipi di rischi biologici continuano a destare preoccupazione: il rilascio accidentale di organismi dai laboratori e le malattie infettive che si verificano naturalmente, soprattutto quelle con potenziale pandemico. La deforestazione, l&#8217;urbanizzazione e i cambiamenti climatici continuano a destabilizzare le relazioni microbo-ospite e a facilitare l&#8217;emergere di malattie infettive. Con l&#8217;aumento del numero di laboratori e della quantit\u00e0 di ricerche rischiose e con l&#8217;incapacit\u00e0 di standardizzare le pratiche di laboratorio sicure e di istituire un&#8217;adeguata supervisione della ricerca, il rischio di rilascio accidentale di agenti patogeni pericolosi si sta aggravando.<\/p>\n<p><\/p>\n<h2>I pericoli dell&#8217;intelligenza artificiale (AI) e di altre tecnologie dirompenti<\/h2>\n<p>Uno degli sviluppi tecnologici pi\u00f9 significativi dell&#8217;ultimo anno ha riguardato il drammatico progresso dell&#8217;intelligenza artificiale generativa. Se alcuni autorevoli esperti esprimono preoccupazione per rischi esistenziali derivanti da ulteriori rapidi progressi nel settore, altri concentrano l&#8217;attenzione sulle minacce reali e immediate che l&#8217;AI pone.<\/p>\n<p>L&#8217;AI \u00e8 una tecnologia chiaramente dirompente e i recenti sforzi per una governance globale dell&#8217;AI dovrebbero essere ampliati.<\/p>\n<p>Il caos, il disordine e le disfunzioni crescenti nel nostro ecosistema informativo minacciano la democrazia e la nostra capacit\u00e0 di affrontare sfide difficili, ed \u00e8 evidente che l&#8217;AI ha un grande potenziale per accelerare enormemente questi processi di corruzione e deformazione delle informazioni. La corruzione dell&#8217;ambiente dell&#8217;informazione, abilitata dall&#8217;AI, potrebbe essere un fattore importante per impedire al mondo di affrontare efficacemente altre minacce urgenti, come la guerra nucleare, le pandemie e il cambiamento climatico.<\/p>\n<p>L&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale e di altre tecnologie informatiche, combinate con vari sensori per l&#8217;analisi in tempo reale, ha accelerato la capacit\u00e0 dei regimi autoritari di monitorare le attivit\u00e0 dei cittadini, di reprimere e perseguitare i dissidenti, di censurare ci\u00f2 che i cittadini sono in grado di vedere e ascoltare e di manipolare l&#8217;opinione pubblica.<\/p>\n<p>Gli usi militari dell&#8217;AI stanno accelerando nei settori dell&#8217;intelligence, della sorveglianza, della ricognizione, della simulazione e dell&#8217;addestramento. Particolarmente preoccupanti sono le armi autonome letali, che identificano e distruggono obiettivi senza l&#8217;intervento umano. La decisione di affidare all&#8217;AI il controllo di importanti sistemi fisici, in particolare le armi nucleari, potrebbe rappresentare una minaccia esistenziale diretta per l&#8217;umanit\u00e0. Ma si tratta comunque di decisioni umane sbagliate.<\/p>\n<p>Fortunatamente, molti paesi stanno riconoscendo l&#8217;importanza di regolamentare l&#8217;AI e stanno iniziando a prendere provvedimenti per ridurne il potenziale dannoso. Ma si tratta solo di piccoli passi; molto di pi\u00f9 deve essere fatto per istituire regole e norme efficaci, nonostante le sfide scoraggianti che comporta la regolamentazione dell&#8217;intelligenza artificiale.<\/p>\n<p>Se da un lato la rapida proliferazione di piccoli satelliti promette un maggiore accesso a un Internet non censurato e una maggiore resistenza agli attacchi, dall&#8217;altro si assiste a una crescente belligeranza tra Stati Uniti, Russia e Cina nello spazio.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 4\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Alcuni attori del settore privato esercitano potere e influenza attraverso il controllo di tecnologie dirompenti come i social media, l&#8217;intelligenza artificiale e l&#8217;accesso ai fornitori di servizi Internet dallo spazio. Una governance appropriata di queste tecnologie \u00e8 un aspetto essenziale per gestire il loro sorgere e crescere.<\/p>\n<p><\/p>\n<h2><strong>Come riportare indietro l&#8217;orologio<\/strong><\/h2>\n<p>Tutti sulla Terra hanno interesse a ridurre la probabilit\u00e0 di catastrofi globali causate da armi nucleari, cambiamenti climatici, progressi nelle scienze della vita, tecnologie dirompenti e corruzione diffusa dell&#8217;ecosistema informativo mondiale. Queste minacce, singolarmente e in quanto interagiscono, hanno un carattere e una portata tali che nessuna nazione o leader pu\u00f2 tenerle sotto controllo. Questo \u00e8 il compito dei leader e delle nazioni che lavorano insieme nella convinzione comune che le minacce comuni richiedano un&#8217;azione comune.<\/p>\n<p>Come primo passo, e nonostante i loro profondi disaccordi, le tre principali potenze mondiali \u2013 Stati Uniti, Cina e Russia \u2013 dovrebbero avviare un serio dialogo su ciascuna delle minacce globali qui delineate. Questi tre Paesi devono assumersi ai massimi livelli la responsabilit\u00e0 del pericolo esistenziale che il mondo si trova ad affrontare. Hanno la capacit\u00e0 di riportare il mondo dall&#8217;orlo della catastrofe. Dovrebbero farlo, con chiarezza e coraggio, e senza indugio. Mancano solo 90 secondi alla mezzanotte.<\/p>\n<p><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Alessandro Pascolini &#8211; Padova 23 gennaio 2024<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Qua il <a href=\"https:\/\/thebulletin.org\/doomsday-clock\/current-time\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">comunicato dal Bulletin of the Atomic Scientists<\/a><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-rich is-provider-handler-delloggetto-incorporato wp-block-embed-handler-delloggetto-incorporato wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"2024 Doomsday Clock Announcement\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/-p67zvLaUFs?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un documento dal prof. 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