{"id":346,"date":"2014-04-09T16:40:50","date_gmt":"2014-04-09T14:40:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ippnw-italy.org\/?p=346"},"modified":"2015-10-17T16:57:24","modified_gmt":"2015-10-17T14:57:24","slug":"e-se-lucraina-avesse-ancora-le-armi-nucleari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/?p=346","title":{"rendered":"E se l\u2019Ucraina avesse ancora le armi nucleari?"},"content":{"rendered":"<blockquote><p><i>La crisi ucraina? Sui media nostrani se ne parla gi\u00e0 poco. Ben venga allora questa riflessione di John Loretz, anche per risvegliare l&#8217;opinione pubblica sul rischio nucleare sempre incombente &#8211; e con la &#8220;deterrenza&#8221; vantata dagli Stati nucleari che in realt\u00e0 diventa sempre meno efficace.<\/i><\/p><\/blockquote>\n<div style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Ukraine_CIA_map.gif\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-347\" src=\"http:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Ukraine_CIA_map-300x153.gif\" alt=\"Ukraine\" width=\"300\" height=\"153\" srcset=\"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Ukraine_CIA_map-300x153.gif 300w, https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Ukraine_CIA_map-150x77.gif 150w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il 19 marzo 2014, il <b>Wall Street Journal<\/b> (1) ha pubblicato un erroneo (ed irresponsabile) editoriale, nel quale affermava che \u201cuna lezione al mondo della divisione a costo-zero dell\u2019Ucraina da parte della Russia \u00e8 che le nazioni che abbandonano il loro arsenale nucleare lo fanno a proprio rischio e pericolo\u201d. Pur non affermando esattamente che la dilagante proliferazione globale renderebbe il mondo un posto pi\u00f9 sicuro, l\u2019idea che alcune nazioni dipendano per la loro sicurezza dalla propria o altrui capacit\u00e0 di annientare il mondo \u00e8 presentata senza un pizzico di ironia.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">L\u2019unico modo in cui il conflitto tra Ucraina e Russia sarebbe differente, se l\u2019Ucraina avesse mantenuto il possesso delle armi nucleari sul suo territorio dopo il crollo dell\u2019Unione Sovietica, \u00e8 che due Stati dotati di armi nucleari starebbero ora testando la reciproca volont\u00e0 di fare l\u2019impensabile nel mezzo della crisi politica.<b> L\u2019affermazione che la deterrenza funzioni <\/b>e che, pertanto, l\u2019Ucraina sarebbe pi\u00f9 sicura con le armi nucleari \u00e8 insostenibile. Innanzitutto, non vi \u00e8 nessuna prova che la deterrenza funzioni o abbia mai funzionato, ma soltanto che non ha ancora fallito (si legga<b> il libro di Ward Wilson<\/b> (2) per una spiegazione esauriente). Chiunque creda che la deterrenza<i> non possa fallire<\/i> \u2013 ossia che funzioner\u00e0 nel 100 per cento dei casi \u2013 vive in un mondo di fantasia. Basti ricordare la crisi dei missili cubana, dove la semplice fortuna ha avuto un ruolo maggiore nell\u2019allontanare la catastrofe di quanto non hanno avuto le decisioni (poco) ragionate dei politici.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Se un numero maggiore di Stati<\/b> acquisisse armi nucleari, ci avvicineremmo semplicemente al giorno in cui la deterrenza fallir\u00e0 e le armi nucleari saranno usate. La maggior parte delle nazioni \u00e8 giunta a questa inevitabile conclusione alcuni decenni fa, ed \u00e8 il motivo per cui abbiamo il <i>Trattato di Non-Proliferazione<\/i> e siamo cos\u00ec ansiosi di mantenere la sua integrit\u00e0 finch\u00e9 non ci libereremo interamente delle armi nucleari. Ucraina, Bielorussia e Kazakistan hanno compreso ci\u00f2 negli anni Novanta, e hanno preso la giusta decisione per quel tempo e per ogni tempo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/DontBombTalk.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-348\" src=\"http:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/DontBombTalk-300x169.png\" alt=\"DontBombTalk\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/DontBombTalk-300x169.png 300w, https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/DontBombTalk-150x85.png 150w, https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/DontBombTalk.png 620w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La recente iniziativa umanitaria proveniente dalle <b>conferenze di Oslo e Nayarit<\/b> \u00e8 basata sull\u2019evidenza che le armi nucleari <i>in se stesse\u00a0<\/i>costituiscono il problema, indipendentemente da chi le possegga, e che l\u2019unico modo sicuro per impedire il loro uso \u00e8 deligittimarle ed eliminarle. La prospettiva umanitaria \u2013 vedere le armi nucleari per ci\u00f2 che sono e per ci\u00f2 che fanno \u2013 supera tutte le rivendicazioni riguardanti la loro utilit\u00e0 politica, che si riduce sempre al gioco d\u2019azzardo di minacciare il loro uso per spingere un avversario a fare marcia indietro. Nella crisi attuale, ci\u00f2 sarebbe realmente <i>un gioco alla roulette russa\u00a0<\/i>che nessuno dovrebbe giocare.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Supponiamo<\/b>, per amor di discussione, che l\u2019Ucraina possedesse le 1.500 armi strategiche nucleari rimaste dopo la dissoluzione dell\u2019Unione Sovietica. Ci\u00f2 avrebbe reso le differenze di lunga data nella regione meno problematiche? La Russia sarebbe meno incline a mostrare i muscoli in una regione dove ha le sue principali radici ed ambizioni politiche ed economiche? Lo sviluppo dei rapporti tra l\u2019Ucraina e l\u2019Europa \u2013in particolare gli Stati della Nato- sarebbe stato meno complicato o provocatorio nei confronti della Russia? <b>No, no e no<\/b>. Ci\u00f2 che avremmo, sarebbero due Stati dotati di armi nucleari, uno dei quali \u2013probabilmente l\u2019Ucraina- avrebbe ora dovuto decidere dov\u2019\u00e8 la linea rossa che costringerebbe a una decisione sull\u2019uso delle armi nucleari. Se quel punto fosse raggiunto, si realizzerebbe una delle due soluzioni. O l\u2019Ucraina deciderebbe di non usare le armi nucleari indipendentemente da qualsiasi intervento russo, dimostrando come esse siano state inutili come strumento di sicurezza per tutto questo tempo; oppure le userebbe, con conseguenze intollerabili per se stessi, per milioni di Russi e per il resto del mondo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">L\u2019inevitabilit\u00e0 di tali conseguenze -non la sicurezza- \u00e8 ci\u00f2 che proviene dal possesso di armi nucleari, ed \u00e8 il motivo per cui non possiamo sprecare un altro giorno nell\u2019iniziare un processo per vietarle ed eliminarle. Tale processo si muoverebbe pi\u00f9 velocemente se rinunciassimo alla nozione che <i>la deterrenza non \u00e8 niente pi\u00f9 che una temeraria scommessa con la pi\u00f9 alta puntata possibile.<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<hr \/>\n<h4 class=\"sites-embed-title\">Link e note<\/h4>\n<div class=\"sites-embed-content sites-embed-type-text\">\n<div class=\"sites-embed-content-textbox\">\n<div dir=\"ltr\">\n<div style=\"text-align: left; padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #000000;\">(1): <b>Ukraine and Nuclear Proliferation <\/b>(<a href=\"http:\/\/online.wsj.com\/news\/articles\/SB10001424052702304017604579447433598288634?mg=reno64-wsj&amp;url=http%3A%2F%2Fonline.wsj.com%2Farticle%2FSB10001424052702304017604579447433598288634.html\" rel=\"nofollow\">http:\/\/online.wsj.com\/news\/articles\/SB10001424052702304017604579447433598288634?mg=reno64-wsj&amp;url=http%3A%2F%2Fonline.wsj.com%2Farticle%2FSB10001424052702304017604579447433598288634.html<\/a>)<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: left; padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: left; padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #000000;\">(2): <b>Five Myths about Nuclear Weapons<\/b> (<a href=\"http:\/\/www.amazon.com\/Five-Myths-about-Nuclear-Weapons\/dp\/054785787X\/ref=sr_1_1?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1364920424&amp;sr=1-1&amp;keywords=ward+wilson\" rel=\"nofollow\">http:\/\/www.amazon.com\/Five-Myths-about-Nuclear-Weapons\/dp\/054785787X\/ref=sr_1_1?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1364920424&amp;sr=1-1&amp;keywords=ward+wilson<\/a>)<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: left; padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><b>Articolo originale di John Loretz:<\/b> <a href=\"http:\/\/peaceandhealthblog.com\/2014\/03\/25\/what-if-ukraine\/\" rel=\"nofollow\">http:\/\/peaceandhealthblog.com\/2014\/03\/25\/what-if-ukraine\/<\/a><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">Tradotto da\u00a0<strong>Maria Vittoria Zecca<\/strong>\u00a0del <i>team traduttori<\/i> dell&#8217;associazione PeaceLink .\u00a0<\/span>Titolo originale:\u00a0<strong>What if Ukraine still had nuclear\u00a0weapons?<\/strong><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<hr \/>\n<\/div>\n<!-- WP Attachments -->\r\n        <div style=\"width:100%;margin:10px 0 10px 0;\">\r\n            <h3>______________________________<\/h3>\r\n        <ul class=\"post-attachments\"><li class=\"post-attachment mime-image-gif\"><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/?p=346&download=347\">Ukraine<\/a> <i><\/i> <small>(32 kB)<\/small><\/li><li class=\"post-attachment mime-image-png\"><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/?p=346&download=348\">DontBombTalk<\/a> <i><\/i> <small>(316 kB)<\/small><\/li><\/ul><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La crisi ucraina? 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