{"id":3903,"date":"2026-08-09T12:23:00","date_gmt":"2026-08-09T10:23:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/?p=3903"},"modified":"2026-08-09T15:42:33","modified_gmt":"2026-08-09T13:42:33","slug":"hibaku-jumoku","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/?p=3903","title":{"rendered":"Hibaku-Jumoku"},"content":{"rendered":"\n<h5 class=\"has-text-align-center\"><em>Testimoni silenziosi sopravvissuti alla Bomba<\/em><\/h5>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Hiroshima<\/strong> e <strong>Nagasaki<\/strong>, agosto 1945. Una storia che tutti sappiamo, rammentata in questi giorni ma il cui insegnamento non trovando ancora spazio nello spirito di tanti nostri governanti. Distruzione totale di persone e di cose, i pochi testimoni tuttora viventi, ancora inutilmente itineranti a portare nel mondo gli appelli alla ragione.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Hibakusha<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma altri testimoni silenziosi sono rimasti a rammentare. Viventi poco conosciuti e poco appariscenti ma sempre presenti, con le loro chiome verdi a confermare&nbsp;la forza della natura,&nbsp;la spinta audace e&nbsp;capace di sopravvivere alla violenza dell&#8217;uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio come le persone che sono sopravvissute alla bomba atomica in Giappone si chiamano <em>Hibakusha<\/em>, anche gli alberi sopravvissuti hanno un titolo onorifico. Si chiamano <em>Hibaku-Jumoku<\/em>. Entro un raggio di 2 km dall&#8217;ipocentro, ci sono 48 di questi alberi a Hiroshima.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p>Racconta <strong>Dirk Hoogenkamp<\/strong>, medico e membro del <em>Board<\/em> dell&#8217;Organizzazione <strong>NVMP-Doctors for Peace<\/strong>, l&#8217;affiliata olandese di <strong>IPPNW<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\"><figure class=\"alignleft size-medium\"><img loading=\"lazy\" width=\"300\" height=\"200\" src=\"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/HiroshimaCastleEucalyptus7206-300x200.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3908\" srcset=\"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/HiroshimaCastleEucalyptus7206-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/HiroshimaCastleEucalyptus7206-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/HiroshimaCastleEucalyptus7206-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/HiroshimaCastleEucalyptus7206-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/HiroshimaCastleEucalyptus7206-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/HiroshimaCastleEucalyptus7206.jpg 1500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption><em><sup>Eucalipto nell\u2019area del Castello di Hiroshima, distante 740 m dall\u2019epicentro<\/sup><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em>&#8220;Ho un piccolo albero sul balcone. Potrebbe sembrare strano, ma c&#8217;\u00e8 una ragione per questo. E&#8217; un albero speciale. \u00c8 un <strong>Ginkgo Biloba<\/strong>, un gigante che pu\u00f2 vivere per secoli.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ho raccolto il seme dell&#8217;albero quando ero a Hiroshima lo scorso settembre. Ero a soli 1.130 metri dall&#8217;ipocentro, il luogo in cui la bomba atomica \u00e8 stata fatta esplodere alle 8:15, 81 anni fa.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>L&#8217;albero \u00e8 crollato, il tempio dietro di esso \u00e8 crollato e il sacerdote e la sua famiglia sono morti.&nbsp;Il tempio non sarebbe stato ricostruito per cinquant&#8217;anni. Ma dopo alcuni anni, all&#8217;albero bruciato improvvisamente sono cresciute di nuovo le foglie verdi.&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:12px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Ancora il suo racconto<\/strong>, sempre nel discorso pronunciato lo scorso 6 agosto davanti al&nbsp;<em>Monumento a Hiroshima<\/em> a <strong>Groningen<\/strong> nei&nbsp;Paesi Bassi:<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><em>&#8220;Nella moderna Hiroshima, questi alberi sono testimoni poco appariscenti. A circa 1.400 metri dall&#8217;ipocentro si trova un altro Ginkgo, nella bellissima Shukkei-en, un giardino tradizionale di design cinese, con un grande stagno contenente carpe koi e tartarughe.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il traffico della citt\u00e0 affollata non pu\u00f2 essere sentito l\u00ec; \u00e8 come un pezzo di paradiso sulla terra. <\/em><em>Ma il 6 agosto 1945, le cose sembravano molto diverse qui. Il giardino era stato precedentemente designato come centro di evacuazione, nel caso in cui dopo Tokyo fossero seguiti altri bombardamenti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Migliaia di persone cercarono rifugio nel giardino, cercando di placare la sete e il dolore delle ustioni nell\u2019acqua dello stagno. Erano gi\u00e0 gravemente feriti ed esposti alle radiazioni. Diecimila persone persero la vita nel giardino.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>L&#8217;unico testimone oggi \u00e8 quell&#8217;albero, l&#8217;unico sopravvissuto del giardino. L&#8217;onda d&#8217;urto fece volare via tutte le foglie e i rami con un movimento rapido e il tronco si inclin\u00f2. Dopo l&#8217;enorme ondata di pressione si \u00e8 alzato un vento di risucchio nella direzione opposta, che ha tirato indietro l&#8217;albero nella direzione opposta. Come in tanti Hibaku-Jumoku, l&#8217;albero indica il punto in cui \u00e8 esplosa la bomba atomica.&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:12px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>E poi:<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:12px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><em>&#8220;A Nagasaki, due alberi di canfora secolari si trovano all&#8217;ingresso del Santuario di Sanno. Si trovano a 800 metri dall&#8217;ipocentro, il punto in cui il 9 agosto \u00e8 esplosa la bomba atomica.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Gli alberi sono oggi testimoni della potenza dell&#8217;onda d&#8217;urto: a causa dell&#8217;et\u00e0, i tronchi sono diventati cavi, rivelando vetri, stoviglie e altri detriti che sono stati scagliati contro l&#8217;albero con quella forza enorme, per poi fermarsi a met\u00e0 del tronco.&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<h6 class=\"has-text-align-center\"><em>L&#8217;albero della canfora ricresciuto dopo l&#8217;esplosione a Nagasaki:<\/em><\/h6>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\"><figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img src=\"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Sanno-Tree.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3930\" width=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Sanno-Tree.jpg 205w, https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Sanno-Tree-182x300.jpg 182w, https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Sanno-Tree-91x150.jpg 91w\" sizes=\"(max-width: 205px) 100vw, 205px\" \/><figcaption><em><sub>Albero della canfora all&#8217;interno del Santuario di Sann\u014d a Nagasaki &#8211; fotografia del 1945<br><\/sub><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container\">\n<div class=\"wp-block-columns\">\n<div class=\"wp-block-column\" style=\"flex-basis:100%\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\"><figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img src=\"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Nagasaki_Sanno_Shrine_3_low.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3931\" width=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Nagasaki_Sanno_Shrine_3_low.jpg 300w, https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Nagasaki_Sanno_Shrine_3_low-182x300.jpg 182w, https:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Nagasaki_Sanno_Shrine_3_low-91x150.jpg 91w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption><em><sub>Il medesimo albero della canfora del Santuario di Sann\u014d in una fotografia del 2009<br><\/sub><\/em><br><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<h6 class=\"has-text-align-center\">Certo: ha stupito la vitalit\u00e0 di questi alberi, ritornati in vita dopo l&#8217;esplosione delle uniche atomiche finora impiegate in guerra, rispettivamente a Hiroshima e Nagasaki. Ma all&#8217;epoca attuale, con le migliaia di ordigni in allerta, quali esseri viventi saranno in grado di sopravvivere o rigenerarsi dopo il termine di un conflitto globale?<\/h6>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Vedi anche:<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul><li><em>Dal sito &#8220;Peace and Health Blog&#8221; di IPPNW, l&#8217;intervento completo del dott. Dirk Hoogenkamp: <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/peaceandhealthblog.com\/2026\/08\/07\/these-trees-are-not-only-silent-witnesses-but-also-beacons-of-hope\/\" target=\"_blank\">\u201cThese trees are not only silent witnesses, but also beacons of hope\u201d<\/a>;<\/em><\/li><li><em>Da Wikipedia: <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Hibakujumoku#\" target=\"_blank\">&#8220;Hibaku-jumoku&#8221;<\/a><\/em>.<\/li><\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Testimoni silenziosi sopravvissuti alla Bomba Hiroshima e Nagasaki, agosto 1945. Una storia che tutti sappiamo, rammentata in questi giorni ma il cui insegnamento non trovando ancora spazio nello spirito di tanti nostri governanti. 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