{"id":4059,"date":"2026-09-25T09:58:05","date_gmt":"2026-09-25T07:58:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/?p=4059"},"modified":"2026-09-25T09:58:05","modified_gmt":"2026-09-25T07:58:05","slug":"la-guerra-nucleare-per-errore-e-il-tempo-per-fermarla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/?p=4059","title":{"rendered":"La guerra nucleare per errore e il tempo per fermarla"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\"><em>Testimonianza del dott. Di Paolantonio alla conferenza AI4Peace su prevenzione della guerra nucleare non intenzionale e rapporto AI \/ Armi nucleari<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p>Pochi giorni fa Sua Santit\u00e0 Papa Leone XIV ha autorevolmente e pubblicamente ricordato Stanislav Petrov, l&#8217;uomo che il 26 settembre 1983 evit\u00f2 la guerra nucleare per errore. Desidero portare una testimonianza mai rivelata in tanti anni, ora che il problema \u00e8 necessariamente divenuto di pubblico dominio.<\/p>\n<p>Quanto riferisco dimostra che bisogna continuare a mantenere comunicazione, comando e controllo dei sistemi per l&#8217;impiego di armi nucleari lontani da automatismi legati all&#8217;Intelligenza Artificiale, per poter continuare a garantire, con tempi sufficienti, il controllo umano sul lancio inappropriato di armi nucleari e quindi sull&#8217;inizio della guerra nucleare per errore tecnico o umano.<\/p>\n<p>Sono orgoglioso che il Colonnello Jonathan Alford, autorevole analista e mediatore internazionale per la stessa NATO, poco pi\u00f9 di un mese prima che Petrov, assumendosi le sue responsabilit\u00e0, ci salvasse tutti, conoscendo bene il concetto di guerra nucleare per errore che avevo gi\u00e0 scoperto con le mie ricerche, quando andai a Londra nell&#8217;estate 1983 all&#8217;I.I.S.S.,Istituto Internazionale di Studi Strategici (di cui era Vice Direttore) inviatovi dall&#8217; Universit\u00e0 di Bologna, per una ricerca dal titolo: &#8220;Il rischio nucleare da armi in Italia: il ruolo della Medicina&#8221; scelse me per rivelare, per finalit\u00e0 di conoscenza accademica, cose che non si potevano dire, e che invece costituirono il cuore dei lavori del workshop mondiale su \u201cstrategie di prevenzione della guerra nucleare\u201d che tenemmo ad Helsinki dal 4 al 6 giugno 1984, al IV Congresso Mondiale dell&#8217;IPPNW, International Physicians for the Prevention of Nuclear War.<\/p>\n<p>Ad ascoltarmi c&#8217;era anche Pavel Palathenko, che qualche mese dopo divenne interprete unico dei colloqui USA\/URSS (Reagan\/Gorbaciov) che nel successivo 1987 portarono allo smantellamento dei missili nucleari dall&#8217;Europa con il Trattato INF (Intermediate Nuclear Forces) sulle Forze Nucleari Intermedie.<\/p>\n<p>Ho deciso di rivelare pubblicamente tutto questo per rafforzare l&#8217;assoluta urgenza di separare l&#8217;Intelligenza Artificiale dalle procedure di impiego degli arsenali nucleari, come riaffermato dal Papa dopo l&#8217;Assemblea Mondiale di Premi Nobel di Castelgandolfo del 14 e 15 luglio u.s. per la Prevenzione della Guerra Nucleare e sul rapporto AI\/Armi Nucleari.<\/p>\n<p>Tornando al mio incontro a Londra all&#8217;IISS, al mio interlocutore avevo rivelato di aver appreso che il 6 giugno 1980, al NORAD, Comando Generale della Difesa Aerea degli Stati Uniti, la guerra nucleare, per un errore tecnico dei sistemi, era iniziata e finita, durando 15 minuti, senza il lancio dei missili, impedito opportunamente e tempestivamente dal controllo umano.<\/p>\n<p>Con l&#8217;applicazione dell&#8217;Intelligenza Artificiale agli arsenali nucleari quei minuti preziosi per provvidenziali decisioni umane non ci sarebbero pi\u00f9.<\/p>\n<p>L&#8217;esperienza storica dimostra quindi che la barriera finale contro la catastrofe potrebbe consistere nel giudizio umano, capace di rifiutare di obbedire alle indicazioni operative di un sistema di lancio.<\/p>\n<p>Nel corso del mio servizio di Ufficiale Medico dell&#8217;Aeronautica Militare Italiana chiesi al Comandante della mia base di poter concorrere ad una borsa di studio della Direzione Generale per la Ricerca della NATO, e grazie al suo accordo ed alla sua lettera alla NATO stessa la domanda fu inviata.<\/p>\n<p>Non avendo avuto alcun tipo di risposta qualche mese dopo il Ministro Segretario di Stato Maccanico mand\u00f2 con un corazziere motociclista al competente Ufficio di Roma copia della domanda ed a quel punto si scopr\u00ec dalla NATO che la mia domanda non era stata inoltrata.<\/p>\n<p>Decisi perci\u00f2 di svolgere ugualmente la ricerca a mie spese.<\/p>\n<p>Avendo trasformato il tutto in ricerca universitaria internazionale mi recai a mie spese a Londra all&#8217; International Institute for Strategic Studies e l\u00ec il Colonnello Jonathan Alford, ViceDirettore, mi rivel\u00f2 che la NATO aveva scoperto che un terzo di tutti i missili balistici nucleari sovietici schierati verso l&#8217;Occidente era programmato per un attacco nucleare a tappeto sulla Sicilia per poter dispiegare in tal modo la cosiddetta &#8220;capacity of disabiliting&#8221; del sistema nucleare Cruise dispiegato in Sicilia.<\/p>\n<p>Il problema delicatissimo difronte a questo scenario stava nel tempo di volo di questa enorme forza missilistica sui propri obiettivi, pari a circa dodici minuti, perch\u00e9 negli USA era accaduto che un falso allarme per attacco nucleare era durato quindici minuti prima di scoprirne l&#8217;errore e la causa, per cui se quel falso allarme si fosse verificato nello scenario europeo non ci sarebbe stato tempo sufficiente per scoprire l&#8217;errore ed evitare quindi l&#8217;inizio di una cosiddetta guerra nucleare &#8220;non intenzionale&#8221;, cio\u00e8 per errore.<\/p>\n<p>Mi assunsi allora, personalmente, nel giugno 1984, la responsabilit\u00e0 di comunicare il risultato di questa mia ricerca ad Helsinki al workshop &#8220;Strategie di Prevenzione della Guerra Nucleare&#8221; al IV Congresso Mondiale dell&#8217;IPPNW, Internazionale Medici per la Prevenzione della Guerra Nucleare, di cui avevo fondato con atto notarile la Sezione Italiana mentre ero Ufficiale Medico dell&#8217;Aeronautica Militare Italiana.<\/p>\n<p>Ad ascoltarmi ci fu anche Pavel Palathenko.<\/p>\n<p>Da quello che Pavel mi disse di persona a Mosca, in occasione del VII Congresso Mondiale dell\u2019IPPNW, proprio due giorni prima che USA ed URSS, da lui interpretati, firmassero a Mosca l&#8217;accordo di smantellamento, ma soprattutto anche diciotto anni dopo, quando ci rincontrammo a Roma per il IV Summit Mondiale dei Premi Nobel per la Pace, mi convinsi che il mio contributo conoscitivo aveva contribuito grandemente a fare assegnare alla mia organizzazione il Premio Nobel per la Pace 1985 per aver facilitato e promosso l&#8217;inizio della ripresa dei colloqui USA\/URSS per il disarmo nucleare.<\/p>\n<p>Per tutto quanto detto \u00e8 necessario ed urgente sottrarre all&#8217;Intelligenza Artificiale ogni possibilit\u00e0 di operare in materia di armi nucleari, e farlo subito ed in modo sicuro e certo da concordare e regolamentare da parte di almeno tutte le potenze nucleari e di tutti gli Stati che ne condividano le armi nucleari operativamente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Testimonianza del dott. 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