{"id":415,"date":"2013-10-22T21:00:53","date_gmt":"2013-10-22T19:00:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ippnw-italy.org\/?p=415"},"modified":"2021-01-22T13:31:35","modified_gmt":"2021-01-22T12:31:35","slug":"ican-124-stati-condannano-gli-effetti-inaccettabili-delle-armi-nucleari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/?p=415","title":{"rendered":"ICAN: 124 Stati condannano gli effetti inaccettabili delle armi nucleari"},"content":{"rendered":"<p><b>FOR IMMEDIATE RELEASE<\/b><i>&nbsp;<\/i><\/p>\n<div><\/div>\n<blockquote>\n<div style=\"text-align: justify;\">NEW YORK &#8211; Una dichiarazione congiunta sulle conseguenze umanitarie delle armi nucleari \u00e8 stata consegnata oggi dalla Nuova Zelanda presso l&#8217; Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York.&nbsp;Esprimendo profonda preoccupazione per le conseguenze catastrofiche che qualsiasi uso di armi nucleari comporterebbe, oltre che per la loro capacit\u00e0 distruttiva incontrollabile e dalla natura indiscriminata, la dichiarazione della Nuova Zelanda \u00e8 stata firmata da 123 altri stati membri.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La Campagna Internazionale per l&#8217;Abolizione delle armi Nucleari (ICAN), una coalizione con pi\u00f9 di 300 membri in 80 paesi, accoglie la dichiarazione e l&#8217;iniziativa mostrata dagli Stati non dotati di armi nucleari (tra cui alcuni Stati &#8220;sotto l&#8217;ombrello nucleare&#8221;) a guidare un nuovo discorso riguardo la globale minaccia umanitaria rappresentata dalle armi nucleari, un discorso che si pu\u00f2 concludere solo con la decisione di rendere illegali queste armi una volta per tutte.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Nel solo 2013, il numero di Stati e organizzazioni internazionali, costretti dall&#8217;innegabile&nbsp;evidenza dell&#8217;impatto umanitario degli ordigni nucleari, che esprimono la profonda preoccupazione per gli scarsi progressi del disarmo nucleare, \u00e8 cresciuta in modo esponenziale. Nel marzo 2013, la Conferenza sull&#8217;impatto umanitario di armi nucleari tenuta a Oslo ha concluso che nessun piano di intervento internazionale possa effettivamente essere messo in atto per rispondere a un&#8217;esplosione nucleare.&nbsp;Nel mese di settembre, la prima riunione ad alto livello sul disarmo nucleare convocata dalla Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nonostante la resistenza degli Stati nucleari, ha testimoniato la crescente importanza degli Stati per far fronte all&#8217;impatto umanitario delle loro armi e registrato i numerosi appelli a favore di una interdizione delle armi nucleari. &nbsp;Sulla base di questa spinta, il Messico ha annunciato una conferenza per continuare la discussione riguardo l&#8217;impatto umanitario di armi nucleari, che si terr\u00e0 il prossimo febbraio a Nayarit.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">&#8220;L&#8217;attenzione umanitaria sulle armi nucleari ha nuovamente dimostrato di avere successo. Un numero crescente di Stati stanno mostrando preoccupazione per il danno inaccettabile che queste armi di distruzione di massa minacciano di scatenare. Questo dibattito rafforza la nostra fiducia e risolvere che ci sia una via d&#8217;uscita credibile verso la proibizione delle armi nucleari &#8220;, afferma Beatrice Fihn, membro del gruppo direttivo internazionale di ICAN.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Una singola esplosione nucleare in zona urbana ucciderebbe&nbsp;immediatamente centinaia di migliaia di persone e lascerebbero senza soccorso altre centinaia di migliaia di persone. Un pi\u00f9 ampio uso di armi nucleari potrebbe causare cambiamenti climatici che potrebbero inficiare globalmente la produzione agricola e portare ad una carestia di massa le popolazioni pi\u00f9 vulnerabili del mondo. Studi su studi hanno sottolineato l&#8217;incapacit\u00e0 di prevenire o curare le vittime civili su larga scala. Attenuare tale catastrofe \u00e8 semplicemente impossibile.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">&#8220;I 124 governi che hanno co-sponsorizzato questa importante dichiarazione sull&#8217;impatto umanitario delle armi nucleari stanno mettendo la sicurezza delle loro popolazioni al di sopra delle giustificazioni militariste che alcuni Stati pongono nel dotarsi di armi nucleari&#8221;, ha detto la dott. Rebecca Johnson, co-presidente di ICAN. &#8220;Un&#8217;azione diplomatica per vietare ed eliminare le armi nucleari sar\u00e0 il modo migliore per evitare nel futuro&nbsp;una catastrofe nucleare&#8221;.<\/div>\n<\/blockquote>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<hr>\n<\/div>\n<div><i><span style=\"font-family: arial, sans-serif;\">Nota: Traduzione dal testo originale su<\/span><\/i><\/div>\n<div><span style=\"font-family: 'courier new', monospace;\">&nbsp;<\/span><a href=\"http:\/\/www.icanw.org\/campaign-news\/124-states-condemn-unacceptable-effects-of-nuclear-weapons-very-survival-of-humanity-depends-on-nuclear-weapons-never-being-used\/\" rel=\"nofollow\">http:\/\/www.icanw.org\/campaign-news\/124-states-condemn-unacceptable-effects-of-nuclear-weapons-very-survival-of-humanity-depends-on-nuclear-weapons-never-being-used\/<\/a><\/div>\n<hr>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FOR IMMEDIATE RELEASE&nbsp; NEW YORK &#8211; Una dichiarazione congiunta sulle conseguenze umanitarie delle armi nucleari \u00e8 stata consegnata oggi dalla Nuova Zelanda presso l&#8217; Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York.&nbsp;Esprimendo profonda preoccupazione per le conseguenze catastrofiche che qualsiasi uso di armi nucleari comporterebbe, oltre che per la loro capacit\u00e0 distruttiva incontrollabile e dalla &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/?p=415\" class=\"read-more\">Leggi altro<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;ICAN: 124 Stati condannano gli effetti inaccettabili delle armi nucleari&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5],"tags":[53],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/415"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=415"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/415\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2145,"href":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/415\/revisions\/2145"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=415"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=415"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=415"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}