{"id":829,"date":"2016-05-04T23:09:22","date_gmt":"2016-05-04T21:09:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ippnw-italy.org\/?p=829"},"modified":"2016-05-05T09:41:19","modified_gmt":"2016-05-05T07:41:19","slug":"proibire-ed-eliminare-le-bombe-suicide","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ippnw-italy.org\/?p=829","title":{"rendered":"Proibire ed eliminare le bombe &#8220;suicide&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-831 alignleft\" src=\"http:\/\/www.ippnw-italy.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/ira-at-oewg-01-300x225.jpg\" alt=\"Ira Helfand all'OEWG\" width=\"300\" height=\"225\" \/>Un discorso impegnativo e dettagliato, nella giornata odierna dei lavori della seconda sessione\u00a0<strong>OEWG<\/strong> a Ginevra. A seguire la testimonianza diretta di\u00a0<strong>Setsuko Thurlow<\/strong>, sopravvissuta alla distruzione di Hiroshima, ecco la replica del <strong>Dr. Ira Helfand<\/strong>. Parole spesso gi\u00e0 espresse nelle tante conferenze degli ultimi anni che hanno rivoltato efficacemente concetti fino ad ora usuali di sicurezza, deterrenza, <em>Nuclear Umbrella<\/em>\u00a0e che nell&#8217;intervento di oggi si sono amplificate e dettagliate in una lunga sequenza di esempi e di cifre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; un&#8217;ipotesi fondata la possibilit\u00e0 che gruppi terroristi arrivino a possedere un&#8217;arma atomica, o perlomeno il materiale fissile necessario e un attacco attuale con una semplice bomba a fissione avrebbe effetti simili ai disastri di <strong>Hiroshima<\/strong> e <strong>Nagasaki<\/strong>. Un rapporto sul <strong>British Medical Journal<\/strong> nel 2002 ha mostrato che l&#8217;esplosione di una bomba simile a quella di Hiroshima, nascosta da terroristi in una nave e fatta esplodere durante l&#8217;avvicinamento al porto di New York, avrebbe ucciso 44.000 persone e la radiazione emanata dall&#8217;esplosione ne avrebbe uccisi altri 10.000. Inoltre il <em>fallout<\/em> radioattivo generato da questa esplosione a livello del suolo avrebbe provocato altre 250.000 vittime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma mentre il pericolo di un attacco terroristico nucleare offre tutte le ragioni alla nostra attenzione, non possiamo ignorare l&#8217;enorme maggiore pericolo dovuto alla presenza degli arsenali atomici in possesso dei nove <em>Nuclear States<\/em>. E il &#8220;modello Hiroshima&#8221; non \u00e8 pi\u00f9 il metro di misura delle nostre considerazioni sui possibili futuri conflitti: un conflitto regionale avrebbe un effetto immediato di tante vittime quante ne furono contate durante l&#8217;intera Seconda Guerra Mondiale ma sarebbe solo l&#8217;inizio di una catastrofe umanitaria e ambientale sull&#8217;intero pianeta.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;Una guerra tra Stati Uniti e Russia sarebbe di gran lunga peggiore. Per 25 anni ci \u00e8 stato detto che non abbiamo da preoccuparci di un tale conflitto. Gli Stati Uniti e la Russia non sono pi\u00f9 nemici da lungo tempo e non avrebbero mai acceso un conflitto.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Di recente, nel settembre del 2014 un alto funzionario del Dipartimento di Stato mi ha assicurato che il governo degli Stati Uniti semplicemente non considerava la possibilit\u00e0 di un tale conflitto. Le crescenti tensioni tra queste due superpotenze nucleari, i conflitti in Siria e in particolare l&#8217;Ucraina, e gli enormi e destabilizzanti piani di ammodernamento per i loro arsenali nucleari, rivelano tutti come siano state inconsistenti tali assicurazioni. In effetti, una guerra nucleare tra gli Stati Uniti e la Russia \u00e8 una possibilit\u00e0 molto concreta.&#8221;<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">I numeri del conflitto possibile venturo tra le superpotenze si mostrano a 8 o 9 cifre, dai 75 ai 100 milioni di vittime nella prima mezz&#8217;ora, secondo uno studio del 2002. A questo si aggiungono le conseguenze a medio e lungo termine dovute ai milioni di tonnellate di polveri nell&#8217;atmosfera. Oscurando l&#8217;intero pianeta la cui temperatura scenderebbe a valori paragonabili alle ere glaciali della preistoria.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;Il pericolo di una guerra nucleare non \u00e8 una possibilit\u00e0 teorica. Le tensioni in Asia meridionale e tra Stati Uniti e Russia sono significativi e in crescita. I leader statunitensi e russi hanno avvertito negli ultimi mesi che siamo pi\u00f9 vicini a una guerra nucleare di quanto lo fossimo negli anni &#8217;80.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Anche se una crisi militare non arrivasse a una escalation nucleare, c&#8217;\u00e8 sempre la possibilit\u00e0 che un falso allarme o un attacco informatico terrorista possa portare ad una guerra nucleare non intenzionale. Ci sono stati almeno cinque episodi simili dal 1979, quando sia Mosca che Washington erano pronti a lanciare un conflitto atomico nella convinzione di essere gi\u00e0 sotto attacco. E il pi\u00f9 recente si \u00e8 verificato anche dopo la fine della Guerra Fredda.&#8221;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;Una grande maggioranza delle Nazioni nel mondo ha concluso che le armi nucleari devono essere abolite, e il loro possesso debba essere proibito dal Diritto Internazionale.\u00a0<\/em><em>Nove Nazioni hanno scelto di sfidare questo consenso e continuare a possedere armi nucleari. Rispettano a parole i loro obblighi di cui all&#8217;articolo VI del Trattato di non Proliferazione e parlano di eliminare i loro arsenali nucleari in un futuro lontano, quando le condizioni saranno favorevoli. Ma le loro azioni parlano pi\u00f9 delle loro parole: tutti e nove sono impegnati in importanti programmi di modernizzazione dei loro arsenali nucleari, per renderli pi\u00f9 utilizzabili e per garantire la loro esistenza per i decenni a venire.&#8221;<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli &#8220;Umbrella States&#8221;<\/strong>, alleati e sotto la protezione delle superpotenze nucleari, tendono a mediare queste argomentazioni con questioni di &#8220;sicurezza&#8221;. E&#8217; comprensibile sentirsi protetti da un alleato potente, \u00e8 una convinzione umana molto radicata. Ma la fissione dell&#8217;atomo e le sue conseguenze ha cambiato profondamente questo approccio alla &#8220;sicurezza&#8221;: armi capaci di cancellare la specie umana dal pianeta non possono offrire &#8220;sicurezza&#8221; a nessuno. E non \u00e8 vero che se impiegate solo come deterrente non arriverebbero a provocare un conflitto: il rischio della &#8220;guerra non intenzionale&#8221; \u00e8 sempre in crescita, e ormai non possiamo pi\u00f9 chiederci &#8220;se&#8221; avverr\u00e0, ma semmai, &#8220;quando&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante la crisi dei <strong>missili di Cuba<\/strong> del 1962, come pure durante i cinque episodi in cui Mosca o Washington pensarono di essere sotto attacco missilistico, siamo stati salvati dalla fortuna <em>e non dal pensiero magico che la guerra nucleare non pu\u00f2 accadere.<\/em><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;Il documento di lavoro senza precedenti, presentato congiuntamente da <strong>IPPNW<\/strong>, dalla<strong>\u00a0<\/strong><strong>World Medical Association<\/strong>, dalla\u00a0<strong>World Federation of Public Health Associations<\/strong>\u00a0e dall&#8217;<strong>International Council of Nurse<\/strong>,\u00a0che rappresentano nel loro insieme pi\u00f9 di 15 milioni di operatori sanitari, giunge alla conclusione che una comprensione basata sull&#8217;evidenza delle conseguenze umanitarie di una guerra nucleare invalida qualsiasi argomento immaginabile per il continuo possesso di queste armi. Il loro utilizzo anche in una guerra nucleare limitata distrugger\u00e0 coloro che le usano, cos\u00ec come il resto della civilt\u00e0 umana. Sono in effetti degli attentati suicidi su scala globale e la nostra conoscenza di ci\u00f2 che faranno conduce inevitabilmente alla conclusione che essi devono essere vietate ed eliminate.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0E&#8217; sempre pi\u00f9 il tempo di abolire queste armi, e se gli Stati nucleari non guideranno questo processo, spetta al resto del mondo il farlo.&#8221;<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nota<\/strong>: Il discorso originale \u00e8 pubblicato qua:\u00a0<a href=\"https:\/\/peaceandhealthblog.com\/2016\/05\/04\/helfand-oewg\/\" target=\"_blank\">https:\/\/peaceandhealthblog.com\/2016\/05\/04\/helfand-oewg\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui un articolo (con videoclip) dal sito NHK World:\u00a0<a href=\"http:\/\/www3.nhk.or.jp\/nhkworld\/en\/news\/20160505_13\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www3.nhk.or.jp\/nhkworld\/en\/news\/20160505_13\/<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"padding-left: 30px; text-align: center;\">\n<p style=\"padding-left: 30px; text-align: center;\"><em>I paragrafi virgolettati sono libera traduzione di parti del discorso all&#8217;OEWG<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un discorso impegnativo e dettagliato, nella giornata odierna dei lavori della seconda sessione\u00a0OEWG a Ginevra. 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