Arriva dall’Iran la cruda testimonianza storica di un sopravvissuto ai bombardamenti chimici della guerra Iran-Iraq di 25 anni fa. Shahriar Khateri, l’allora giovane soldato volontario patriota e coraggioso, investito in parte dalla nube tossica nel corso di un attacco al fronte in trincea, adesso è medico e lavora proprio al Centro di ricerca medica di Teheran per i veterani di guerra.C’è una sola cosa che voglio chiedere – La “comunità internazionale” ha deciso che è “legale” annientare una popolazione fino a questo punto. Ma è morale? E’ giusto?
Riteniamo importante riflettere e diffondere questa riflessione. Con la speranza, come suggerito dal nostro presidente Dr. Di Paolantonio nella sua lettera di risposta e ringraziamento per la testimonianza ricevuta, che possano sorgere azioni diplomatiche tali da rinnovare adesso per l’Iran quanto a suo tempo venne attuato per l’Iraq dopo la “Guerra del Golfo”: Nella mia mente la rimozione dell’embargo sui medicinali nei confronti dell’Iran potrebbe dare una dimensione umanitaria e nobile al necessario accordo internazionale sul programma nucleare iraniano, molto più urgente ora che la Conferenza delle Nazioni Unite di Helsinki è stata annullata.
- Il link alla pagina originale “Blisters and Sanctions” di Shahriar Khateri e Narges Bajoghli: http://www.merip.org/blisters-sanctions (in inglese)
- Il link all’articolo tradotto in italiano (courtesy of Peacelink): http://www.peacelink.it/conflitti/a/37300.html comprendente il testo della lettera del nostro Presidente.
L’Apocalisse sfiorata, le armi nucleari già pronte per il lancio, ecco il tremendo rischio che corremmo, nell’ottobre del 1962, a causa della crisi culminata col dispiegamento delle testate nucleari sovietiche sul territorio cubano. Chi di noi va verso la sessantina può ricordare vagamente qualcosa, se non altro col sentimento di paura diffusa anche nel cuore di chi ancora bambino poteva già avvertire. Chi è più anziano avrà forse pure parteggiato, vuoi per i sovietici, vuoi per gli “occidentali”, magari senza capire che i “giorni di Cuba” potevano essere gli ultimi momenti di vita della nostra civiltà. Gli altri, quelli venuti dopo, avranno distrattamente letto quelle poche righe illustrate nei libri di storia. Ma sarà il tempo di saperne di più?
“La Russia è aperta a nuove iniziative congiunte nel campo della riduzione nucleare”. Questo è quanto il presidente russo Putin ha dichiarato, in un comunicato scritto inviato al 20° Congresso Mondiale di IPPNW tenuto in questi giorni a Hiroshima.
Mancano pochi giorni al 20° IPPNW World Congress, che si terrà a Hiroshima dal 24 al 26 agosto.
Legate dal ricordo. Ma adesso anche da un’iniziativa che riunisce attivisti entusiasti e risoluti sulle “due ruote”, arrivati a Nagasaki da 20 diverse Nazioni. Sì, ancora esse, Nagasaki e Hiroshima. Due città risorte dalle macerie della “Bomba” ma che mantengono sempre l’emblema della memoria.
Dall’on. Federica Mogherini, parlamentare molto attiva sui temi del disarmo, una possibile good news alla vigilia del vertice NATO di Chicago.